Tra le novità della Smau 2019 c’è Let Your Boat, un ambizioso progetto per gli appassionati di nautica, ma non solo

È una sorta di Airbnb della nautica e nasce dalla mente di due giovani imprenditori genovesi solo dieci mesi fa. Let Your Boat è una start up innovativa che abbiamo visto alla Smau 2019 di Milano. Ne parliamo con Luca Iannelli, il project manager.

Molto più che imbarcazioni, alcuni armatori mettono a disposizione vere case sull’acqua

 Let Your Boat, la vacanza smart sull’acqua

Luca di che cosa si tratta?
«Siamo un marketplace on line che mette in contatto gli armatori – e società di charter – con i viaggiatori, siamo stati definiti l’Airbnb della nautica. I proprietari offrono la propria barca per il pernottamento in porto, bed and boat, ma anche per l’uscita in mare. I prezzi sono differenti a secondo della modalità che sceglie il viaggiatore, dalla grandezza della barca e dalla durata del viaggio. In questo modo gli armatori possono mettere a reddito la propria imbarcazione oltre al periodo estivo, quindi per il resto dell’anno. In questo modo si abbassano i costi di mantenimento e le spese per il posto barca in porto».

Un progetto ambizioso e di successo

Gli utenti possono lasciare un feedback dell’esperienza?
«Certo, funziona proprio come per le case di Airbnb o per gli hotel come Booking, sia l’armatore sia il viaggiatore possono lasciare una recensione in modo tale che altri utenti possano scegliere la barca che più si avvicina alle proprie esigenze. Inoltre mettiamo in evidenza le offerte migliori in home page e postiamo contenuti con il nostro blog con suggerimenti di viaggio».
Dopo dieci mesi quanti utenti sono iscritti?
«Abbiamo 400 armatori iscritti su tutte le coste italianee ci stiamo espandendo in Francia, Spagna, Croazia e Grecia con l’obiettivo entro il 2020 di arrivare a coprire tutto il bacino mediterraneo e successivamente entrare anche nel mercato internazionale».

Let Your Boat salperà presto Oltreoceano

Cosa vi ha permesso di fare il primo passo in questa impresa?
«Siamo una start up innovativa e abbiamo vinto un bando del Comune di Genova per la Silver Economy».
Le tariffe le fate voi?
«I prezzi li decide l’armatore, ma per il bed and boat (il pernottamento) consigliamo un range di prezzia seconda del tipo di barca, della sua lunghezza e dal numero delle cabine. Il prezzo si intende a cabina (di solito per due persone), noi tratteniamo una commissione del 15 per cento. In ogni marina selezioniamo del personale specializzato – i guest assistant- che possa occuparsi di check in e out e delle pulizie. Inoltre noi offriamo un’assicurazione da 16 euro che dura tutto l’anno nel caso in cui il viaggiatore non sia già fornito di una sua per un’esperienza di viaggio senza pensieri. Offriamo anche la possibilità agli armatori di proporre delle esperienze a bordo: dalla cena, aperitivi, corsi di yoga e altro ancora».

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