La crescente richiesta di servizi basati sull’intelligenza artificiale sta spingendo il settore tecnologico verso soluzioni energetiche alternative. Tra le proposte più recenti emerge un modello che unisce turbine eoliche offshore e infrastrutture di calcolo, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sulle risorse terrestri e sfruttare direttamente energia rinnovabile. Una startup statunitense ha presentato un progetto che punta a trasformare le piattaforme galleggianti in veri e propri data center alimentati dal vento.
Una piattaforma che integra energia e calcolo
La società Aikido Technologies ha sviluppato AO60DC, una struttura galleggiante che combina turbina eolica e data center in un unico modulo. L’idea è di utilizzare l’energia prodotta dal vento per alimentare direttamente i server dedicati all’AI, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale. All’interno della piattaforma trovano posto sia i sistemi di calcolo sia gli apparati di accumulo energetico, così da garantire continuità operativa anche in condizioni di vento variabile.
Raffreddamento naturale grazie al mare
Uno dei principali problemi dei data center dedicati all’AI riguarda la gestione del calore generato dai processori grafici, particolarmente energivori. Le strutture tradizionali richiedono grandi quantità di acqua per il raffreddamento, con potenziali impatti sulle risorse locali. In questo progetto, invece, il mare viene sfruttato come dissipatore naturale, riducendo la necessità di sistemi di raffreddamento intensivi e limitando l’impatto ambientale nelle aree costiere.
Capacità energetica e scalabilità
Secondo le stime dell’azienda, ogni turbina della piattaforma potrebbe generare 15–18 MW di energia, sufficienti per alimentare 10–12 MW di capacità di calcolo. La struttura è pensata per essere scalabile: più moduli possono essere collegati per raggiungere potenze complessive fino a 1 GW, aprendo la strada a installazioni di grandi dimensioni. L’integrazione in un unico corpo in acciaio semplifica inoltre la costruzione e la manutenzione, rendendo il sistema potenzialmente più efficiente rispetto ai data center tradizionali.
Sperimentazione e prossimi passi
Un primo progetto dimostrativo è in fase di sviluppo in Norvegia, dove verranno testate le prestazioni della piattaforma in condizioni reali. Se i risultati saranno in linea con le aspettative, la prima installazione commerciale potrebbe arrivare nel Regno Unito entro il 2028. Il modello proposto si inserisce in un contesto in cui le grandi aziende tecnologiche stanno esplorando soluzioni energetiche alternative per sostenere la crescita dell’AI, riducendo al contempo l’impatto sulle infrastrutture terrestri.





0 commenti