Xiaomi amplia il proprio ecosistema introducendo Smart Storage, il primo NAS del brand pensato per l’uso domestico. La soluzione punta su configurazione immediata, integrazione con l’ambiente Mi Home / HyperOS e un prezzo competitivo, collocandosi nel segmento entry-level. Il dispositivo sarà finanziato tramite una campagna di crowdfunding prevista dall’1 all’8 luglio, segnando l’ingresso ufficiale dell’azienda in un settore sempre più rilevante per la gestione dei dati personali.
Design e struttura hardware
Smart Storage adotta un design essenziale, caratterizzato da una forma cubica e da una finitura grigia che richiama altri prodotti della casa. La struttura è dual‑bay, compatibile con dischi SATA da 2,5″ e 3,5″, permettendo così una buona flessibilità nella scelta dei supporti. Secondo informazioni non ufficiali, il sistema sarebbe basato sul chip Realtek RTD1619B, una piattaforma quad‑core ARM Cortex‑A55 già impiegata in NAS entry-level. La configurazione includerebbe 2 GB di RAM DDR3L e 8 GB di memoria interna dedicata al sistema operativo, con una capacità massima complessiva fino a 40 TB.
Connettività e porte disponibili
La dotazione di porte punta alla semplicità, ma copre le esigenze principali di un NAS domestico. È presente una Ethernet da 2,5 Gb, utile per trasferimenti più rapidi rispetto allo standard gigabit. Completano la configurazione una USB 3.0 per periferiche esterne e una porta HDMI, elemento non sempre presente nei modelli consumer e che potrebbe essere sfruttato per funzioni multimediali o diagnostiche.
Configurazioni e prezzi di lancio
Xiaomi ha previsto tre varianti preconfigurate:
- 4 TB a 2.299 RMB (circa 296 euro)
- 8 TB a 2.899 RMB (circa 374 euro)
- 16 TB a 4.699 RMB (circa 606 euro)
Si tratta di cifre piuttosto aggressive, che mirano a rendere il prodotto accessibile a un pubblico ampio. La scelta di puntare su configurazioni già pronte suggerisce un orientamento verso utenti che cercano un sistema immediato, senza necessità di interventi tecnici.
Un mercato in evoluzione
Il debutto arriva in un contesto favorevole: i costi del cloud storage continuano a crescere e la diffusione di sistemi di videosorveglianza domestica genera una richiesta costante di spazio locale. In questo scenario, un NAS semplice da configurare e integrato con l’ecosistema Xiaomi può rappresentare una soluzione interessante per chi desidera centralizzare i propri dati senza dipendere esclusivamente dal cloud.
Prospettive future
Resta da capire quanto sarà avanzata la piattaforma software, elemento decisivo per l’esperienza d’uso. Non è ancora chiaro se Smart Storage arriverà anche sul mercato internazionale, ma l’ingresso di Xiaomi nel settore potrebbe portare nuove dinamiche in un segmento tradizionalmente dominato da pochi brand.





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