La nuova generazione di robot umanoidi punta a superare le dimostrazioni da laboratorio per avvicinarsi a un impiego reale in contesti industriali. Tra i progetti più recenti si inserisce DR02, sviluppato da Deep Robotics, che mostra capacità di movimento pensate per superfici irregolari, condizioni meteo avverse e scenari operativi complessi. Il modello è stato protagonista di un nuovo video che ne evidenzia la locomozione su scale in cemento all’aperto, un test che mette in risalto la gestione dell’equilibrio e delle forze in situazioni non prevedibili.
Mobilità e controllo del movimento
La locomozione rappresenta uno dei principali ostacoli per i robot umanoidi. DR02 affronta questo tema con un sistema di controllo che regola in tempo reale posizione, forze e movimento di ogni arto. Il robot è alto 1,75 metri, pesa 65 kg e integra 31 gradi di libertà, che consentono a gambe, braccia e busto di muoversi in modo indipendente. La velocità di camminata standard è di 1,5 m/s, mentre nei test di laboratorio è stato raggiunto un picco di 4 m/s. Durante le prove all’aperto, DR02 ha superato gradini fino a 25 centimetri, mantenendo stabilità anche su superfici irregolari come erba, ostacoli e terreni sconnessi.
Resistenza a polvere, acqua e temperature estreme
Uno degli elementi distintivi del progetto è la certificazione IP66, che indica una protezione completa contro la polvere e la capacità di resistere a forti getti d’acqua. La temperatura operativa dichiarata varia da -20 a 55 °C, permettendo al robot di funzionare in ambienti esterni e industriali senza necessità di particolari accorgimenti. A supporto della navigazione, DR02 utilizza sensori LiDAR e telecamere, strumenti fondamentali per ricostruire l’ambiente circostante e pianificare i movimenti.
Applicazioni industriali e obiettivi aziendali
DR02 non è pensato per un utilizzo domestico o consumer. Il suo ruolo è rivolto a ispezioni, manutenzione, gestione delle emergenze e interventi in infrastrutture dove l’impiego umano può risultare costoso o rischioso. Deep Robotics sta inoltre attraversando una fase di espansione: la società punta a raccogliere circa 316 milioni di euro tramite la quotazione sul mercato STAR di Shanghai, dopo aver registrato nel 2025 il suo primo utile, pari a 3,6 milioni di euro.
Uno sguardo al futuro della robotica operativa
Il percorso di DR02 mostra come la robotica umanoide stia evolvendo verso soluzioni più robuste e adattabili. La capacità di operare in ambienti reali, con ostacoli e condizioni variabili, rappresenta un passo importante verso l’integrazione di queste macchine nei processi industriali.





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