Il 2025 segna un nuovo punto di svolta per il settore energetico globale. La capacità installata da fonti rinnovabili ha superato i 5.100 GW, con un incremento annuale di circa 700 GW. Una crescita che conferma il ruolo sempre più centrale delle tecnologie pulite nei sistemi energetici nazionali, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze legate ai combustibili fossili.
Un’espansione trainata dal solare
L’analisi di IRENA evidenzia come il solare continui a rappresentare il motore principale dell’espansione. Nel 2025 sono stati aggiunti 511 GW, pari a circa il 75% dell’aumento complessivo. L’eolico segue con 159 GW, mentre la bioenergia registra un incremento più contenuto, pari a 3,4 GW. Questi numeri confermano la tendenza già osservata negli ultimi anni: tecnologie modulari, costi in calo e tempi di installazione ridotti rendono il solare una delle soluzioni più accessibili per accelerare la transizione energetica.
Sicurezza energetica e contesto geopolitico
La crescita delle rinnovabili assume un valore strategico anche sul fronte della sicurezza energetica. Le recenti tensioni in Medio Oriente hanno riacceso l’attenzione sulla vulnerabilità dei mercati fossili, soggetti a oscillazioni di prezzo e rischi di approvvigionamento. Le rinnovabili, al contrario, sono prodotte localmente, richiedono risorse diffuse e permettono ai Paesi di ridurre la dipendenza da fornitori esterni. L’aumento della loro quota nei mix energetici nazionali contribuisce quindi a sistemi più stabili e meno esposti a shock esterni.
Asia protagonista, ma persistono forti disparità
A livello geografico, l’Asia si conferma l’area più dinamica, contribuendo al 74,2% della nuova capacità installata. La regione raggiunge così 2.891 GW complessivi, seguita dall’Europa con 934 GW. L’Africa registra la crescita percentuale più elevata (+15,9%), trainata da Etiopia, Sudafrica ed Egitto, mentre il Medio Oriente segna un aumento del 28,9%, con l’Arabia Saudita in prima linea. All’estremo opposto, America Centrale e Caraibi rimangono l’area con la capacità rinnovabile più bassa, pari a soli 21 GW.
Un ritmo ancora insufficiente per il 2030
Nonostante i progressi, la traiettoria attuale non è ancora sufficiente per raggiungere l’obiettivo globale di triplicare la capacità rinnovabile entro il 2030. L’espansione procede, ma le differenze tra regioni restano marcate e rischiano di rallentare il percorso complessivo. La sfida dei prossimi anni sarà quindi duplice: accelerare ulteriormente e ridurre le disparità, garantendo che la transizione energetica proceda in modo più uniforme e sostenibile.





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