L’industria chimica sta attraversando un profondo mutamento, che si traduce anche nell’adozione di nuove tecniche per il trattamento dei materiali. Tra queste, spicca l’utilizzo del nichel chimico esente boro, che si configura come una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il pretrattamento dei materiali.
Cos’è la nichelatura chimica
Prima di esaminare nello specifico questa nuova tecnologia, è bene fare una doverosa premessa riguardo la nichelatura chimica. Questo processo, infatti, prevede la deposizione di nichel senza che venga utilizzata la corrente elettrica: dato che nella soluzione è presente un riducente chimico, si innesca una reazione autocatalitica controllata. Questo processo si è sviluppato nel corso dell’ultimo ventennio, dimostrandosi molto efficace, sebbene piuttosto lungo.
La deposizione del nichel chimico può avvenire su un’ampia gamma di materiali, dalle leghe di alluminio al rame, fino alle leghe ferrose, assicurando numerosi vantaggi, tra cui in primo luogo una distribuzione omogenea del materiale sugli oggetti trattati, che si rivela particolarmente utile soprattutto nel caso di forme geometriche complesse.
La nichelatura chimica, che avviene a una temperatura di 90°C, presenta anche altri pro, dal fatto di non aver bisogno di una fonte di alimentazione esterna, all’elevata riproducibilità, fino all’eccellente saldabilità. La struttura degli strati, inoltre, non richiede la presenza di sostanza come piombo e cadmio.
Il nichel chimico può essere applicato sia come trattamento finale, con l’obiettivo di proteggere le superfici dalla corrosione e dall’usura e, in generale, di migliorarne l’aspetto, oppure come strato barriera, prima di trattamenti successivi come può essere un bagno in oro, argento o stagno.
I campi di impiego della nichelatura chimica sono anch’essi molto vasti, spaziando dalla costruzione di utensili all’ingegneria meccanica e impiantistica, come per esempio il settore della robotica, fino al settore automobilistico e aeronautico, all’industria elettrica e microelettronica e alla tecnologia medicale.
Nichel chimico esente boro: Tecnochimica presenta la nuova frontiera della nichelatura chimica
Tecnochimica, azienda italiana che dal 1980 sviluppa e produce formulati speciali per il trattamento delle superfici, ha introdotto una vera e propria rivoluzione dell’ambito della nichelatura chimica: il nichel chimico esente boro. Si tratta del processo di trattamento delle superfici per il quale c’è maggiore richiesta di mercato, tanto che l’azienda vanta la vasca di utilizzo di nichel chimico più grande d’Europa, con una capacità di ben 35.000 litri.
Il nichel chimico senza boro rappresenta una tecnologia molto sicura, avanzata e innovativa, alla quale Tecnochimica ha dato una spinta in più, sviluppando una nuova serie di processi per il nichel chimico che fossero più stabili su qualsiasi tipo di materiale di base e, parallelamente, meno sensibili al naturale invecchiamento causato dalla formazione di ortofosfati.
Questi processi, che Tecnochimica ha ribattezzato Tecnoplate, si distinguono dagli altri per le loro caratteristiche uniche, studiate appositamente per consentire bagni di durata molto più lunga rispetto agli altri processi in commercio. Ciò ha come conseguenza una maggiore resa dei bagni e, dunque, una più alta produttività, accompagnata da un notevole risparmio economico, anche per quanto riguarda lo smaltimento delle soluzioni esauste.
Le soluzioni Tecnoplate di Tecnochimica
Tecnochimica propone diverse soluzioni con nichel chimico esente boro:
- Tecnoplate 1000 Extra NF, che consente il deposito di una lega di Ni-P a 2-4% e che si dimostra ideale in particolare per i materiali di elevata durezza, garantendo altresì un’ottima resistenza all’aggressione di sostanze alcaline;
- Tecnoplate 2000 Extra MP, un processo indicato soprattutto laddove l’obiettivo è ottenere la massima lucentezza delle applicazioni industriali. Questa soluzione presenta inoltre un eccellente innesco su diversi materiali base, che siano rame, ottone, acciaio o alluminio;
- Tecnoplate 3000 PW, pensata per applicazioni che richiedono particolari durezza e resistenza all’usura, offrendo un deposito molto morbido.
Tutti i nuovi processi di nichelatura chimica esente di Tecnochimica sono esenti da cadmio e boro: si tratta di una vera e propria innovazione, dal momento che si tratta di sostanze nocive per l’ambiente, che devono anche essere smaltite in modo specifico una volta che le soluzioni sono esauste.
Grazie alle nuove soluzioni di nichel chimico esenti boro, Tecnochimica riesce a servire i più svariati campi di applicazione, dal trattamento dell’ABS alla nichelatura dell’alluminio, passando per la codeposizione di materiali inerti.





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