La Russia chiude definitamente i rapporti con Instagram

da | 16 Mar 2022

Mentre la Russia continua l’invasione in Ucraina, a Mosca continuano le proteste da parte del popolo contro la guerra. L’amministrazione Putin ha cessato i collegamenti con una delle poche fonti rimaste nel Paese, in cui trasmetteva notizie senza censure, ossia Instagram. Il servizio via cavo AFP (tramite The Moscow Times) riporta che Instagram ha smesso di caricare nel paese senza una VPN. Il regolatore delle comunicazioni Roskomnadzor ha inserito il sito di social media nella sua lista di risorse online “limitate” a mezzanotte del 14/03/2022.

Il dipartimento ha avvertito gli utenti attraverso il suo canale Telegram. Facebook è stato inserito nella stessa lista la settimana scorsa. Entrambe le piattaforme di proprietà di Meta sono state richiamate da Roskomnadzor che ha riferito che le piattaforme stavano diffondendo “inviti alla violenza contro i cittadini russi”. Il governo Russo sta prendendo provvedimenti nei confronti del popolo, applicando delle nuove leggi. Chiunque non le rispetta e protesterà, gli verranno confiscati i propri effetti personali. Queste pressioni politiche sono stata emesse per poter eliminare ogni forma mediatica proveniente dall’esterno.

Instagram

Qual è il vero problema?

Il problema della chiusura dei social come Instagram  da parte della Federazione Russa non colpirà di certo soltanto gli influencer e i loro guadagni. Isolerà ancora di più le persone in Russia, impedendo loro di comunicare con amici e parenti, ma soprattutto la comunicazione con il resto del mondo. Mentre la lotta continua, molte aziende tecnologiche, tra cui Amazon e Microsoft, hanno smesso di fare affari in Russia.

 

 

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