Negli ultimi giorni molte aziende tech si stanno muovendo per provvedere alla sospensione della vendita di prodotti nei confronti della Russia. Come già scritto, Apple come Meta e Google hanno già attuato queste sospensioni, disattivando servizi, come Apple Pay e servizi correlati. Si è unita anche Microsoft sospendendo la vendita di prodotti e servizi. E schierandosi esplicitamente dalla parte dell’Ucraina.

Anche Microsoft sospende la vendita in Russia
Così si è espresso il presidente di Microsoft Brad Smith: “Come il resto del mondo, siamo inorriditi, irritati e rattristati dalle immagini e dalle notizie provenienti dalla guerra in Ucraina. E condanniamo questa invasione ingiustificata, non provocata e illegale da parte della Russia……
…Annunciamo oggi che sospenderemo tutte le nuove vendite di prodotti e servizi Microsoft in Russia. Inoltre, ci stiamo coordinando da vicino e lavorando a stretto contatto con i governi degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e del Regno Unito e stiamo interrompendo molti aspetti della nostra attività in Russia in conformità con le decisioni in materia di sanzioni governative…”.
Le ulteriori azienda dell’azienda
Microsoft si impegnerà alla protezione di cyberattacchi, così da cercare di fermare eventuali attacchi informataci da parte della Russia. Inoltre si muoverà a lavorare a stretto contatto con ONU e Croce Rossa per fornirà servizi tecnologici anche ai rifugiati di guerra. Altre aziende importanti che si stanno impegnando al movimento sono: Twitter, Snapchat, PayPal, Spotify. Oltre a aziende come AMD e Intel che hanno bloccato la vendita di chip alla Russia.
La situazione per l’industria tecnologica sta rendendo complicato la situazione in Russia, soprattutto dopo la sospensione di vendita dei chip. Alcuni articoli dalla stampa Russa riportano molta preoccupazione per la sospensione della vendita da parte di TSMC. Che ha lasciato tutti i produttori senza fornitura di semiconduttori per poter produrre i dispositivi elettronici.





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