Apple, l’uscita dalla Russia costa 3 milioni di dollari al giorno

da | 7 Mar 2022

Con le sanzioni economiche in corso contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, Apple potrebbe perdere fino a 1,1 miliardi di dollari di ricavi annui. E una buona quota di mercato nel Paese a favore dei produttori cinesi o locali.  Lo spiega un report di Burga, una società di e-commerce con sede a Vilnius e dunque molto attiva sul mercato russo per i prodotti di lusso.

Apple Russia blocco

Russia, Apple perde 3 milioni di euro al giorno

In Russia le vendite di iPhone rappresentano una quota del 15% al terzo posto complessivo.  Samsung è prima con il 34%, seguita da Xiaomi al terzo posto con il 26%.  Nel Paese le vendite di smartphone ammontano a 7,6 miliardi di dollari. E dunque Apple che ha bloccato la vendita dei suoi prodotti potrebbe perdere fino a 3 milioni di dollari al giorno secondo stime dell‘International Data Corporation e dell’Mvideoeldorado.ru.

Le sanzioni hanno portato Apple insieme ad altre grandi aziende Usa come Google e Microsoft a ritirarsi dal mercato russo.  A seguito di un’enorme pressione globale per protestare contro l’attacco del paese all’Ucraina. L’impatto si rifletterà probabilmente sui conti  nei prossimi trimestri.

Gli smartphone autoctoni

Nel frattempo, i leader russi hanno chiesto ai cittadini a passare ai marchi di smartphone AYYA T1, ossia  prodotti locali.  Una delle caratteristiche principali del telefono è il pulsante hardware separato per spegnere le telecamere e il microfono per coloro che mirano a evitare la sorveglianza.

Da tempo i rapporti tra Apple e il governo russo sono tesi, dopo che era stato chiesto agli utenti di iPhone di installare un software sviluppato localmente. Sebbene Apple avesse obiettato è stato  raggiunto un compromesso per cui l’installazione sarebbe stata una scelta dagli utenti. Anche Samsung non vende più i suoi prodotti in Russia lasciando così campo ai produttori cinesi come Xiaomi. Il problema è che rischiano sanzioni secondarie per l’uso della tecnologia. Dato che usano per i loro smartphone il sistema operativo Android , prodotto da Google, società statunitense.

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