Gli Stati Uniti fissano un obiettivo ambizioso nel campo del calcolo quantistico: realizzare entro il 2028 un computer quantistico tollerante agli errori destinato alla ricerca scientifica. Il progetto, chiamato Quantum Genesis, segna il passaggio dalla teoria alla pratica e punta a creare una piattaforma capace di risolvere problemi che i supercomputer tradizionali non riescono ad affrontare.
Quantum Genesis: la missione federale
Il programma Quantum Genesis rientra nella strategia nazionale Genesis Mission, che mira a integrare supercomputer, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche in un unico ecosistema. In questo modo, il governo statunitense intende ampliare la capacità di calcolo delle agenzie federali e favorire la collaborazione tra diversi sistemi. Di conseguenza, la ricerca scientifica potrà accelerare lo sviluppo di nuovi modelli fisici e materiali. Tuttavia, tra gli ambiti di applicazione non manca quello militare, che potrebbe trarre vantaggio dalle nuove capacità di elaborazione.
Collaborazione e requisiti tecnici
Il Dipartimento dell’Energia ha avviato una consultazione pubblica con aziende, università e ricercatori per definire i requisiti tecnici del programma. Le osservazioni raccolte hanno permesso di delineare le caratteristiche necessarie per costruire hardware quantistici stabili e affidabili. In particolare, laboratori nazionali, atenei e imprese private uniranno competenze e infrastrutture per sviluppare sistemi in grado di eseguire operazioni complesse, oggi fuori dalla portata dei processori al silicio.
Q Competition: la sfida dei qubit
La prima fase del progetto è la Q Competition, una gara tecnologica in cui i partecipanti dovranno dimostrare, entro il 2028, il funzionamento di piattaforme con centinaia di qubit logici. Inoltre, i sistemi affronteranno calcoli legati alla fisica del plasma, alla fisica delle alte energie, alla scienza dei materiali e alla chimica molecolare, settori che richiedono precisione e stabilità elevate.
Infrastruttura quantistica nazionale
La seconda fase prevede la creazione della National Quantum Supercomputing User Facility, una nuova infrastruttura che integrerà i supercomputer exascale, le reti federali di ricerca e i sistemi di sicurezza informatica. Così, si punta a costruire un ambiente di calcolo unificato in cui AI, supercalcolo e tecnologia quantistica lavorino insieme.
Applicazioni e test scientifici
Nell’ultima fase, il Dipartimento dell’Energia collaborerà con università e industrie per individuare applicazioni pratiche e problemi scientifici specifici da utilizzare come banco di prova. Infine, questi test serviranno a valutare e migliorare progressivamente le prestazioni dei futuri computer quantistici.





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