AI svedese accelera il calcolo delle leggi fisiche

da | 8 Giu 2026

Un team di ricercatori svedesi ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale capace di calcolare le proprietà dei materiali ottici in un millisecondo, riducendo drasticamente i tempi richiesti dalle simulazioni tradizionali. L’iniziativa nasce nell’ambito degli studi di nanofotonica, un settore in cui la complessità dell’elettromagnetismo rende essenziale l’uso di strumenti computazionali avanzati. Il progetto introduce un approccio inedito: integrare direttamente le equazioni fondamentali della fisica all’interno dell’AI, evitando lunghi processi di addestramento basati su tentativi ed errori.

Un modello che conosce la fisica “in partenza”

Il punto di svolta del progetto è stato l’inserimento delle equazioni dell’elettromagnetismo nella struttura stessa del sistema. In questo modo l’AI non deve più “scoprire” le leggi fisiche analizzando migliaia di esempi, ma parte già con una comprensione nativa di come luce e campi magnetici interagiscono.

Questa scelta ha permesso di eliminare la fase più onerosa dell’addestramento: generare i dati necessari tramite supercomputer. In precedenza, ottenere un singolo dato poteva richiedere da dieci minuti a un’ora, e un set completo arrivava a richiedere fino a 40.000 simulazioni, con tempi complessivi di circa un mese. Con il nuovo approccio, la generazione dei dati è scesa a tre giorni.

Nanofotonica e materiali artificiali

Il lavoro si inserisce nel campo della nanofotonica, disciplina che studia il comportamento della luce su scale inferiori alla sua lunghezza d’onda. A queste dimensioni emergono fenomeni non osservabili nei materiali naturali, rendendo possibile progettare strutture artificiali con proprietà ottiche personalizzate.

La complessità di questi sistemi rende difficile prevederne il comportamento senza strumenti avanzati. Per questo le reti neurali sono già da tempo utilizzate per analizzare i dati, ma i tempi di calcolo rappresentavano un limite significativo. Il nuovo modello supera questo ostacolo offrendo stime più accurate e riducendo gli errori macroscopici.

Applicazioni: dalle lenti ultrasottili al quantum computing

La rapidità del sistema apre la strada alla progettazione accelerata di componenti complessi, come:

  • lenti ultrasottili per occhiali e fotocamere
  • elementi ottici avanzati per dispositivi miniaturizzati
  • componenti fondamentali per i computer quantistici

Il progetto è già stato integrato nelle attività del Dipartimento di Microtecnologia e Nanoscienza, impegnato nella realizzazione del primo grande computer quantistico svedese.

Un nuovo paradigma per la ricerca computazionale

L’idea, nata inizialmente per rendere più interpretabili i risultati dell’AI, ha portato a un sistema capace di analizzare qualsiasi struttura in un millisecondo, secondo quanto riportato dai ricercatori coinvolti. Il risultato è un modello che unisce velocità, precisione e una comprensione fisica integrata, aprendo nuove possibilità per la progettazione di materiali e dispositivi ottici.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *