Pete Lau, amministratore delegato di OnePlus ne aveva svelato succosi dettagli con una serie di messaggi social. Ora OnePlus 7T è ufficiale e anche gli ultimi segreti possono cadere. Lo smartphone conferma quanto di buono è emerso nei giorni scorsi e si conferma qualcosa in più di un semplice restyling del modello OnePlus 7. Abbiamo avuto la possibilità di provare in anteprima il nuovo modello del produttore cinese ed ecco quali sono le prime impressioni d’utilizzo.

Lo schermo di OnePlus 7T

La recensione di OnePlus 7T

Tante le cose nuove

La versione 7T introduce parecchi cambiamenti soprattutto nel design, nella fotocamera e nel suo cuore, ossia nel chipset.  Il dispositivo è dotato di un display FluidAmoled da 6,55 pollici con risoluzione di 2.400×1.080 pixel (442 ppi). Lo schermo, che ha un aspect ratio di 20:9, si caratterizza per le forme allungate, cornici sottili, un notch a goccia ridotto ai minimi termini. E ha una frequenza di aggiornamento di 90Hz (da qui il nome di FluidAmoled) che permette un refresh molto veloce e quindi offre una qualità del pannello particolarmente elvata. Inoltre, è più luminoso del 27% rispetto a OnePlus 7 e riduce di circa il 40% l’emissione di luce blu, dannosa per i nostri occhi.

All’interno pulsa un processore Qualcomm Snapdragon 855+ (altra novità), un octa core capace di raggiungere la frequenza di 2,96 GHz, accompagnato da una Gpu Adreno 640, da 8 GB di Ram e 128 GB di memoria di archiviazione (purtroppo non espandibile con schede aggiuntive). La sezione della fotocamera sul retro, a cui è stata data una forma circolare per ricordare gli obiettivi delle fotocamere professionali, offre tre sensori da 48+16+12 megapixel con dual led flash e zoom ottico 2X. C’è anche una selfie camera da 16 Megapixel e la possibilità di girare video in 4K.

Lo smartphone è mosso da Android 10 con intefaccia Oxygen 10 che ha introdotto anche migliorie riguardo alle gesture e alcune funzioni originali e utili. Come la modalità Zen, che permette di impostare una porzione di tempo di 20, 40 o 60 minuti durante i quali non sarete disturbati da alcuna notifica. Insomma, un modo per staccare la spina quando lo stress raggiunge livelli di guardia. Non mancano le app parallele, per impostare doppi account dei principali servizi di messaggistica e social network. E lo sblocco con l’impronta digitale (annegata sotto al display) o con il volto (quest’ultima veloce e davvero ben funzionante) e un alto livello di personalizzazione di tutte le principali funzioni del telefono.

Il retro con il comparto fotografico circolare

La tripla fotocamera

OnePlus 7T fa esordire una nuova unità di scatto, equipaggiata con tre sensori (Sony IMX586) così configurati. L’obiettivo principale è da 48 Megapixel con apertura 1.6, mentre il sensore da 12 Megapixel (F/2.2) funziona da zoom ottico 2X con il terzo sensore da 16 Megapixel che opera da grandangolare e vanta un angolo di ripresa di 117 gradi (F/2.2).

Lo smartphone gira anche video alla risoluzione massima di 4K (a 30 e 60 fps), è dotato delle modalità super slow motion (fino a 960 fps) e time laps. Non manca un video editor e una modalità di stabilizzazione a dir poco perfetta (SuperStable) che vi permetterà di riprendere davvero in qualsiasi situazione evitando il mosso.

Impressioni d’uso

La fotocamera è un altro aspetto su cui OnePlus ha lavorato molto. È addirittura sorprendente la quantità di novità introdotte rispetto al modello OnePlus 7. Tre sensori che nel corso della nostra prova si sono dimostrati validi e capaci di ottenere risultati simili (anche se non ancora uguali) ai top di gamma dei leader del mercato (su tutti Samsung, Apple e Huawei).

Nota di merito particolare per la velocità di messa a fuoco e per la bassa latenza di scatto, oltre che per la modalità super macro, che permette di scattare fino a una distanza minima di 2,5 mm. Non manca la modalità notte (qui chiamata NightScape) sulla quale ci sentiamo di fare una piccola riflessione: nei tanti scatti effettuati con OnePlus 7T, la modalità automatica si è dimostrata addirittura superiore a quella notturna. Se quest’ultima riesce a lavorare un po’ meglio sui contrasti e nelle porzioni di scatto più scure, la prima ottiene comunque un risultato complessivo migliore, con rumore ridotto al minimo e buona incisione del dettaglio. Punto a favore della modalità notte è quella di funzionare ora anche nelle inquadrature con l’ultra grandangolo.

Una schermata di Oxygen 10

La batteria

La batteria da 3.800 mAh riesce a fornire energia autonomia sufficiente per tutta la giornata, e anche in totale confort. Pur sottoponendola a stress, fra l’altro, non abbiamo notato alcun particolare surriscaldamento del dorso del telefono. In più il telefono di ricarica da 0 a 100% in 60 minuti e da 0 a 70% in 20 minuti.

Il giudizio e il prezzo

OnePlus 7T si rivela un dispositivo affidabile sotto tutti i punti di vista. Il processore Snapdragon 855+ fornisce energia da vendere ed è parimenti parco nei consumi. L’interfaccia Oxygen 10 si conferma bene ottimizzata e assicura velocità e fluidità in tutte le situazioni. La fotocamera appare migliorata sia nelle prestazioni sia nella varietà di opzioni disponibili, ma ancora una volta è l’esperienza generale di tutto lo smartphone a risultare piacevole nell’utilizzo quotidiano. Gli unici difetti sono la mancanza del jack audio da 3,5 mm e l’impossibilità di espandere la memoria attraverso schede microSD. OnePlus 7T è disponibile nelle colorazioni Frosten Silver e Blazer Blue. Il prezzo sarà comunicato più avanti.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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