Xiaomi ha pubblicato il nuovo rapporto ESG dedicato alle iniziative ambientali, sociali e di governance, evidenziando i progressi ottenuti nella riduzione dell’impatto ambientale e nella promozione di un modello produttivo più sostenibile. Le attività riguardano l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla progettazione alla logistica, con interventi mirati su materiali, consumi energetici e gestione delle emissioni.
Materiali riciclati e iniziative di economia circolare
L’azienda adotta il principio delle 3R – Reduce, Reuse, Recycle, integrandolo nei processi di sviluppo dei dispositivi. Alcune linee di smartphone, come Xiaomi 15T e Redmi K90, utilizzano piastre in alluminio riciclato al 100%, mentre gli alloggiamenti dei caricabatterie includono plastica riciclata post-consumo fino al 30%.
La stessa filosofia è applicata anche al settore automotive: nei modelli elettrici YU7 e SU7 la quota di alluminio riciclato raggiunge rispettivamente il 14,2% e il 19%.
Un ruolo centrale è affidato al programma di permuta, che nel 2025 ha permesso di riciclare 2 milioni di smartphone. L’iniziativa è attiva in 24 mercati, con un ampliamento significativo nell’ultimo anno, e accetta diversi prodotti elettronici, tra cui monopattini, TV e smartwatch. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema circolare globale capace di ridurre gli sprechi e recuperare materiali preziosi.
Riduzione dei consumi energetici e nuovi imballaggi
Sul fronte dell’efficienza energetica, Xiaomi ha introdotto una tecnologia per il consumo ultra-basso in stand-by nei caricabatterie da 100W. Secondo le stime interne, questa soluzione potrebbe generare un risparmio di centinaia di milioni di kWh ogni anno.
Nel settore degli elettrodomestici, l’azienda ha rivisto il design degli imballaggi dei frigoriferi, riducendo l’uso di polistirene espanso (EPS) di circa 310 tonnellate all’anno. Un intervento che contribuisce a diminuire l’impatto degli imballaggi lungo la filiera.
Emissioni, logistica e fonti rinnovabili
Xiaomi conferma il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso una serie di interventi mirati:
- certificazione ISO 50001 per i sistemi di gestione energetica delle Smart Factory e della EV Factory;
- introduzione di un sistema di ossidazione termica rigenerativa per il trattamento dei gas di scarico, con 38.333 GJ di calore recuperati in un anno;
- linee produttive più compatte grazie alla tecnologia HyperCasting;
- ottimizzazione dei reparti di pressofusione, con un risparmio di 1,82 milioni di kWh;
- riorganizzazione della logistica privilegiando trasporto marittimo e ferroviario, riducendo le emissioni di 2.471 tonnellate di CO₂ equivalente;
- acquisto di oltre 40 milioni di kWh di energia da fonti rinnovabili, dieci volte più rispetto al 2024.
L’azienda prevede inoltre che entro la fine dell’anno il 15% del fabbisogno energetico sarà coperto da impianti fotovoltaici collegati direttamente alla rete.





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