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Smartphone e consumi: arriva l’etichetta UE

da | 22 Giu 2025

Più chiarezza per i consumatori

Dal 20 giugno 2025, ogni smartphone venduto nell’Unione Europea deve riportare una nuova etichetta energetica ufficiale. Questa iniziativa, pensata per favorire decisioni d’acquisto più consapevoli, si propone di fornire indicazioni trasparenti su diversi aspetti chiave: consumo energetico, durata della batteria, resistenza agli urti, indice di riparabilità e numero di cicli di ricarica.

Apple, una scelta prudente

Apple

ha adottato l’etichetta con un approccio inaspettatamente cauto. Nonostante gli iPhone si qualificassero per la classe A, l’azienda ha deciso di attribuirsi volontariamente la classe B, a causa di metodi di test giudicati “ambigui” dalla Commissione UE. Una strategia che riflette l’intenzione di evitare discrepanze con le valutazioni di terze parti. Nella scheda informativa associata all’etichetta, Apple include anche dati aggiuntivi come la resistenza ai graffi, la capacità della batteria in mAh e la durata garantita degli aggiornamenti di sicurezza.

Le prestazioni dei top di gamma

L’etichetta ha permesso un confronto oggettivo tra i principali dispositivi di fascia alta del 2025. A sorpresa, il Motorola G86, un modello da 350 euro, ottiene la classe A e ottimi risultati in più aree, superando alcuni flagship più costosi.

Ecco alcuni esempi tra i top di gamma:

  • iPhone 16 Pro Max: classe B, 48 ore di autonomia, affidabilità C, indice di riparabilità C, cicli di ricarica 1000.
  • Samsung Galaxy S25 Ultra: classe B, 44h 54min di autonomia, affidabilità A, riparabilità C, cicli 2000.
  • Xiaomi 15 Ultra: classe A, 58h 58min, affidabilità C, riparabilità C, cicli 1000.
  • Oppo Find X8 Pro: classe A, 68h 21min, affidabilità D, riparabilità B, cicli 800.
  • Motorola RAZR 60 Ultra: classe A, 48h 48min, affidabilità D, riparabilità B, cicli 1000.
  • Motorola G86: classe A, 55h 18min, affidabilità A, riparabilità B, cicli 1000.

Sostenibilità oltre le prestazioni

L’iniziativa UE pone un accento nuovo sulla durabilità e sostenibilità dei dispositivi. Mentre i flagship continueranno a offrire un’esperienza superiore in termini di prestazioni, l’etichetta energetica evidenzia anche i punti di forza dei dispositivi di fascia media, come la resistenza alle cadute o una migliore riparabilità, spesso trascurati nelle strategie di marketing.

Questa normativa rappresenta un passo avanti per il settore: più trasparenza per gli utenti, più responsabilità per i produttori e un orientamento concreto verso l’elettronica sostenibile.

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