Il mercato degli smartphone si avvia verso una fase di trasformazione significativa. Mentre le spedizioni globali continuano a diminuire, l’integrazione di funzionalità AI avanzate diventa un elemento sempre più centrale nell’offerta dei produttori. Le ultime analisi di Counterpoint Research mostrano un settore in contrazione, ma allo stesso tempo orientato verso dispositivi più sofisticati dal punto di vista computazionale.
Un mercato in calo, ai minimi dal 2013
Secondo i dati più recenti, il 2026 si chiuderà con un calo del 13,9% delle spedizioni globali, per un totale di circa 1,08 miliardi di unità. Numeri che riportano il settore ai livelli del 2013. A incidere è soprattutto la crisi dei chip, che continua a limitare la capacità produttiva e a influenzare le scelte dei consumatori. L’aumento dei costi delle componenti, in particolare delle memorie, rende meno conveniente l’acquisto di nuovi modelli, spesso caratterizzati da dotazioni non superiori a quelle degli anni precedenti.
L’AI come elemento chiave dell’offerta 2027
Nonostante la contrazione dei volumi, la composizione del mercato è destinata a cambiare. Counterpoint prevede che nel 2027 oltre il 52% degli smartphone spediti sarà dotato di funzioni AI avanzate, in crescita rispetto al 36% del 2025 e al 45% del 2026. La crescita rallenta rispetto agli anni precedenti, ma resta significativa, soprattutto considerando il contesto di mercato. L’AI generativa e le elaborazioni on‑device diventano infatti un selling point strategico, spingendo i produttori a investire in hardware più performante.
L’impatto sull’hardware e sulle fasce di prezzo
L’integrazione di funzionalità AI richiede componenti premium, come NPU dedicate, memorie più veloci e processori di fascia alta. Questo spinge i produttori a concentrarsi su modelli con prezzi di listino più elevati, dove è più semplice assorbire l’aumento dei costi. Il risultato è una progressiva riduzione dello spazio per gli smartphone di fascia bassa, sempre meno convenienti da produrre e meno competitivi agli occhi dei consumatori. La spinta verso l’AI rischia quindi di accentuare la polarizzazione del mercato, con un’offerta sempre più orientata verso il medio‑alto di gamma.
Uno scenario in evoluzione
Il 2027 potrebbe rappresentare un punto di svolta: meno dispositivi venduti, ma più avanzati e orientati a sfruttare capacità di calcolo dedicate all’intelligenza artificiale. Un cambiamento che influenzerà non solo i produttori, ma anche le scelte degli utenti e la struttura stessa del mercato smartphone.





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