Negli Stati Uniti il settore energetico sta attraversando una fase di trasformazione significativa. I dati più recenti del think tank Ember mostrano che solare ed eolico hanno superato per la prima volta il gas naturale nella produzione di elettricità, segnando un passaggio storico in un contesto politico orientato verso la “ricarbonizzazione”. Nonostante le iniziative dell’amministrazione Trump, le fonti rinnovabili continuano a crescere, sostenute da investimenti, innovazione tecnologica e da una domanda energetica in aumento.
Il sorpasso delle rinnovabili sul gas
Secondo le analisi, nel 2025 le rinnovabili hanno raggiunto il 35,1% della produzione elettrica nazionale, superando il 34,4% del gas. Il dato conferma un trend consolidato: la combinazione di solare ed eolico sta diventando sempre più competitiva dal punto di vista economico, grazie a costi in calo e tecnologie più efficienti.
Un altro elemento rilevante riguarda la nuova capacità installata: solo il 7% delle aggiunte del 2026 proviene da combustibili fossili, mentre la quasi totalità è legata a impianti green. Questo indica una direzione chiara nelle strategie di sviluppo del settore elettrico statunitense.
Gli stop al carbone e le decisioni dei tribunali
Il tentativo di rilanciare il carbone “bello e pulito” ha incontrato diversi ostacoli. Alcuni tribunali federali hanno infatti respinto il blocco imposto alla costruzione di nuovi parchi eolici e solari su terreni pubblici, confermando la legittimità dei progetti già avviati.
Secondo Peter Davidson, CEO di Aligned Climate Capital, non esistono segnali che indichino un declino del settore delle energie pulite negli Stati Uniti. Al contrario, la maggiore sostenibilità economica delle rinnovabili rende difficile invertire la rotta, anche per un’amministrazione favorevole ai combustibili fossili. Davidson sottolinea come “la battaglia per la produzione di energia elettrica sia ormai conclusa”, con rinnovabili e sistemi di stoccaggio in posizione dominante.
Percezione pubblica e cambiamento politico
Il dibattito energetico sta influenzando anche l’opinione pubblica. Un sondaggio di GoodPower indica che solo il 40% degli elettori conservatori sostiene l’attuale politica energetica di Trump, nonostante le sue dichiarazioni contro pale eoliche e pannelli solari.
Il percorso per ripristinare un sistema di incentivi fiscali alle energie pulite richiederà tempo, soprattutto in un contesto in cui la domanda elettrica continua a crescere. Un fattore determinante è l’espansione dei data center che alimentano le piattaforme di intelligenza artificiale, settore di cui lo stesso presidente è un forte sostenitore.
Una transizione guidata dalla domanda e dall’innovazione
L’aumento dei consumi energetici e la competitività delle tecnologie rinnovabili stanno ridefinendo il panorama energetico statunitense. Nonostante le politiche orientate ai combustibili fossili, il mercato sembra muoversi in direzione opposta, trainato da investimenti, innovazione e nuove esigenze infrastrutturali.





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