Un tesoro nell’indifferenziato
Ogni anno, in Italia, quasi 946.000 tonnellate di materiali potenzialmente recuperabili finiscono nel sacco dell’indifferenziato, perdendo così la possibilità di essere reintrodotti nel ciclo produttivo. È quanto emerge da uno studio condotto da Erion, in collaborazione con IPLA e il Politecnico di Milano, che ha analizzato 38 campioni provenienti da 15 città italiane tra il 2024 e il 2025.
La ricerca evidenzia come una parte significativa dei rifiuti tecnologici e tessili venga smaltita in modo errato, con conseguenze rilevanti sia sul piano ambientale che economico. Tra i materiali più colpiti figurano:
- 100.872 tonnellate di piccoli RAEE (smartphone, cuffie, caricabatterie, lampadine)
- 5.820 tonnellate di batterie portatili
- 840.000 tonnellate di rifiuti tessili
Recupero possibile, ma ancora lontano
La dispersione di questi rifiuti impedisce il recupero delle cosiddette Materie Prime Seconde, aumentando la dipendenza da risorse vergini e aggravando l’impatto ambientale. Secondo le stime dello studio, una corretta differenziazione potrebbe migliorare sensibilmente i tassi di raccolta:
- Per i RAEE di piccole dimensioni, si passerebbe dal 17% al 37%
- Per le batterie portatili, dal 25% al 52%, superando l’obiettivo normativo del 45%
- Per i rifiuti tessili, dal 13% al 74%
Questi dati indicano un potenziale di recupero significativo, ma ancora inespresso. La mancanza di consapevolezza e di infrastrutture adeguate rappresenta un ostacolo concreto alla transizione verso un’economia più circolare.
Strategie per cambiare rotta
Lo studio propone una duplice linea d’azione per affrontare il problema. Da un lato, è necessario rafforzare la comunicazione verso i cittadini, informandoli sulle modalità corrette di conferimento e sui benefici ambientali ed economici del riciclo. Dall’altro, occorre potenziare la rete di raccolta, rendendola più accessibile e distribuita sul territorio, in modo da intercettare i rifiuti direttamente nei luoghi di vita e lavoro.
Il 14 ottobre 2025, al Museo dell’Ara Pacis di Roma, saranno presentati i risultati completi e le proposte operative. L’obiettivo è avviare un confronto nazionale per ripensare le strategie di gestione dei rifiuti e valorizzare ciò che oggi viene ancora considerato scarto.





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