Project Silica, il vetro diventa archivio eterno

da | 22 Feb 2026

Microsoft continua a sviluppare Project Silica, un’iniziativa di ricerca che punta a trasformare semplici lastre di vetro in supporti di archiviazione estremamente durevoli. L’obiettivo è creare un sistema capace di conservare dati digitali per migliaia di anni, riducendo al minimo i costi e la complessità delle tecnologie attuali. I progressi più recenti mostrano un’evoluzione significativa sia nei materiali utilizzati sia nei metodi di scrittura e lettura delle informazioni.

Un nuovo materiale per l’archiviazione

Il progetto ha abbandonato la silice fusa delle prime sperimentazioni per adottare il vetro borosilicato, lo stesso impiegato in pirofile e sportelli dei forni. Questa scelta, oltre a garantire stabilità e resistenza, permette di utilizzare un materiale economico e facilmente reperibile, un aspetto fondamentale in vista di un’eventuale produzione su larga scala.

La scrittura dei dati avviene tramite laser a femtosecondi, capaci di incidere minuscole strutture tridimensionali all’interno del vetro. Le informazioni vengono distribuite in centinaia di strati sovrapposti, con una profondità di circa 2 millimetri per livello, aumentando così la densità complessiva dell’archiviazione.

Un sistema di lettura più semplice

Uno dei miglioramenti più rilevanti riguarda il metodo di lettura. Le versioni precedenti richiedevano più fotocamere per interpretare le strutture incise nel vetro, mentre ora è sufficiente una sola fotocamera, riducendo complessità e costi industriali.

Anche la scrittura è stata ottimizzata grazie all’uso dei voxel, unità tridimensionali che rappresentano i punti minimi di informazione. Il numero di impulsi laser necessari per registrare i dati è diminuito e un modello di machine learning aiuta a distinguere il segnale utile dalle interferenze, migliorando l’affidabilità del processo.

Densità più alta e durata millenaria

L’integrazione tra modellazione matematica e tecniche di registrazione assistite dal calore ha permesso di aumentare ulteriormente la quantità di dati memorizzabili. I test di invecchiamento accelerato, condotti con metodi ottici non distruttivi, indicano che il vetro potrebbe conservare le informazioni per 10.000 anni o più, senza degradazione significativa.

Nel corso degli anni, Project Silica ha già dimostrato di poter archiviare immagini, musica, registrazioni vocali e contenuti culturali, confermando la versatilità del supporto. La fase di ricerca viene considerata sostanzialmente completata, anche se non esiste ancora una tempistica per un’eventuale commercializzazione.

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