picoRing: il mouse invisibile da indossare

da | 10 Ott 2025

Il mouse tradizionale, da decenni protagonista dell’interazione uomo-macchina, continua a resistere alle alternative più moderne come touchpad, comandi vocali e gesture. Tuttavia, l’evoluzione dei dispositivi indossabili e delle interfacce per la realtà aumentata sta aprendo nuove strade. Tra queste, si distingue picoRing, un prototipo sviluppato dall’Università di Tokyo che propone un approccio radicalmente diverso: un mouse ad anello, leggerissimo e a bassissimo consumo, pensato per ambienti mobili e immersivi.

Un mouse da 5 grammi per la realtà aumentata

Il progetto nasce dal lavoro del professor Ryo Takahashi e del suo team presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Sistemi Informatici. L’obiettivo era chiaro: realizzare un’interfaccia di controllo naturale, discreta e altamente efficiente dal punto di vista energetico. PicoRing pesa appena 5 grammi e si indossa come un gioiello, offrendo funzionalità di base come clic e scroll attraverso semplici movimenti del dito. La sua autonomia, stimata in circa 30 giorni con una sola ricarica, lo rende particolarmente adatto a dispositivi come occhiali AR e strumenti mobili.

La tecnologia semi-passiva che riduce i consumi

Il cuore dell’innovazione è il sistema di comunicazione semi-PIT (semi-passive inductive telemetry), che utilizza un filo a spirale e micro-condensatori per amplificare i campi magnetici. Questo consente la trasmissione dei dati senza amplificatori attivi, riducendo il consumo energetico a una fascia compresa tra 30 e 500 microwatt — un valore centinaia di volte inferiore rispetto agli anelli smart precedenti. In passato, dispositivi simili erano penalizzati da batterie da 50–60 milliwattora che si esaurivano rapidamente, compromettendo l’usabilità.

Il ruolo del bracciale ponte

Per ottimizzare ulteriormente la comunicazione, il team ha introdotto un bracciale ponte che funge da ripetitore tra l’anello e il dispositivo principale. Questo consente al ring di operare con potenze minime, delegando al bracciale la gestione del segnale a lunga distanza. Sebbene l’attuale versione non supporti gesti complessi, il sistema è già in grado di muovere il cursore, scorrere contenuti e selezionare elementi con precisione.

Prospettive future e applicazioni

Il team di ricerca prevede di migliorare il comfort d’uso, ridurre le interferenze e sperimentare soluzioni che possano eliminare il bracciale, magari integrando tessuti conduttivi direttamente negli abiti. PicoRing è stato presentato al 38° ACM Symposium on User Interface Software and Technology, suscitando interesse per le sue potenzialità nel campo delle interfacce indossabili. Sebbene ancora in fase prototipale, il dispositivo rappresenta un passo concreto verso forme di interazione più intuitive e invisibili, in linea con le esigenze della mobilità digitale.

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