Rocket Lab ha completato la qualificazione di Hungry Hippo, la carenatura progettata per il razzo Neutron e pensata per rimanere agganciata al primo stadio per l’intera durata della missione. Si tratta di una soluzione che punta a ridurre complessità operative e costi di recupero, introducendo un approccio diverso rispetto ai sistemi tradizionali.
Un nuovo concetto di carenatura
Nei lanci convenzionali, la carenatura viene sganciata una volta superati gli strati più densi dell’atmosfera, diventando un elemento da recuperare o da abbandonare. Con Neutron, Rocket Lab adotta invece un sistema che si apre in volo, permette il rilascio del secondo stadio e del carico utile, e si richiude prima del rientro.
Questa scelta punta a semplificare la logistica post-lancio e a ridurre le operazioni di recupero, mantenendo la carenatura come parte integrante del primo stadio.
Test in condizioni estreme
La campagna di qualificazione ha incluso prove pensate per replicare gli scenari più critici di una missione reale. Tra questi, la simulazione del Max Q, il punto in cui le sollecitazioni aerodinamiche raggiungono il massimo. In questa fase, la struttura ha resistito a forze pari a circa 124.700 chilogrammi, confermando la robustezza del design.
Un altro elemento rilevante riguarda la velocità del meccanismo: Hungry Hippo completa apertura e chiusura in circa 1,5 secondi, un tempo inferiore a quello richiesto per la separazione degli stadi. Questo contribuisce a rendere più lineare la gestione delle fasi successive del volo.
Integrazione dei sistemi di bordo
I test non hanno riguardato solo la parte meccanica. Rocket Lab ha verificato il comportamento del sistema integrando software di volo, avionica, controllo di guida e le superfici aerodinamiche attive del razzo, i canard. Le prove hanno spinto torsione e flessione oltre il 125% dei carichi previsti, con l’obiettivo di validare l’intero insieme in condizioni realistiche.
Verso il debutto di Neutron
La carenatura qualificata è ora diretta al Launch Complex 3 in Virginia, dove verrà assemblata con il primo stadio nella configurazione finale. I prossimi passi includono un test di accensione statica e una wet dress rehearsal, tappe necessarie prima del volo inaugurale previsto per il 2026.
Neutron si posiziona nella categoria dei lanciatori medi, con una capacità di carico fino a 13.000 chilogrammi. Realizzato in materiale composito a base di carbonio, punta a servire missioni commerciali, civili e legate alla sicurezza nazionale.





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