Meta riorganizza 7.000 ruoli per l’AI

da | 19 Mag 2026

Meta sta attraversando una fase di trasformazione profonda, guidata dalla volontà di concentrare risorse economiche e competenze interne nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Questo processo sta portando a una revisione estesa delle strutture aziendali, con migliaia di dipendenti coinvolti in cambi di ruolo e un numero significativo di tagli al personale. La nuova strategia punta a costruire infrastrutture più avanzate e a rendere l’azienda più efficiente, ma comporta anche conseguenze rilevanti per la forza lavoro globale.

Investimenti record e cambio di priorità

Meta ha destinato per il 2026 un budget stimato tra 115 e 135 miliardi di dollari, una cifra che verrà impiegata quasi interamente per iniziative legate all’AI. Questa scelta conferma il progressivo allontanamento dai progetti dedicati al metaverso, un ambito che non ha raggiunto l’impatto previsto e che ora lascia spazio a un nuovo ciclo di investimenti.

La società sta inoltre pianificando la realizzazione di data center di nuova generazione, progettati per gestire carichi energetici nell’ordine delle decine di gigawatt entro la fine del decennio. Parallelamente è stato creato un team dedicato alla superintelligenza, con Mark Zuckerberg coinvolto direttamente nel reclutamento di figure di alto profilo.

7.000 dipendenti verso nuove divisioni AI

La riorganizzazione interna prevede che 7.000 dipendenti cambino mansione, come comunicato dalla responsabile HR Janelle Gale. Queste persone confluiranno in quattro nuove divisioni focalizzate sulla progettazione di strumenti e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Le nuove strutture saranno caratterizzate da:

  • design nativo per l’AI,
  • gerarchie più snelle,
  • una riduzione dei livelli di management.

L’obiettivo dichiarato è aumentare la produttività e offrire attività considerate più stimolanti, anche se l’impatto non sarà uniforme per tutti i lavoratori.

Licenziamenti e contratti cancellati

Accanto ai cambi di ruolo, Meta prevede il licenziamento di circa 8.000 dipendenti, a cui si aggiunge la chiusura di 6.000 contratti ancora attivi. Considerando una forza lavoro di circa 78.000 persone alla fine del 2025, la riduzione complessiva rappresenta circa il 10% del totale.

Per chi lascerà l’azienda è previsto un pacchetto di uscita composto da:

  • 16 settimane di retribuzione,
  • 2 settimane aggiuntive per ogni anno di servizio.

Secondo alcune indiscrezioni, questa potrebbe non essere l’unica ondata di tagli prevista per il 2026.

Una trasformazione ancora in corso

La nuova strategia di Meta segna un passaggio deciso verso un modello aziendale fortemente orientato all’AI, con investimenti massicci e una riorganizzazione che coinvolge ogni livello dell’azienda. Il percorso, però, comporta anche sacrifici significativi per una parte della forza lavoro, mentre l’azienda continua a ridefinire le proprie priorità per competere nel settore dell’intelligenza artificiale.

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