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Meta rilancia sull’IA: assunzioni record e nuovi obiettivi

da | 22 Giu 2025

Il mondo dell’intelligenza artificiale sta vivendo una fase di intensa evoluzione, con le principali aziende tecnologiche in competizione per assicurarsi i migliori talenti. In questo scenario, Meta si distingue per una strategia aggressiva di acquisizioni e investimenti, mirata a recuperare terreno e rafforzare la propria posizione nel settore AI. Al centro di questa trasformazione c’è l’impegno personale di Mark Zuckerberg, deciso a guidare Meta verso un nuovo capitolo tecnologico.

Corsa al talento: Meta raddoppia gli investimenti

Il recente rinnovato interesse di Meta per l’intelligenza artificiale si traduce in operazioni dal valore eccezionale. Mark Zuckerberg ha intrapreso una vera e propria campagna di reclutamento che coinvolge le principali figure del panorama AI globale. Offerte multimilionarie, in alcuni casi superiori ai dieci miliardi di dollari, sono state messe sul tavolo per attrarre fondatori, CTO ed esperti AI di nuova generazione.

Molti hanno declinato l’invito, preferendo mantenere l’indipendenza delle proprie iniziative: è il caso di Ilya Sutskever, ora alla guida di Safe Superintelligence, e Mira Murati, ex CTO di OpenAI, oggi impegnata nella costruzione di Thinking Machines Lab. Anche Perplexity, azienda rivale di Google, ha deciso di rimanere autonoma, nonostante l’offensiva di Meta.

La nuova squadra AI prende forma

Uno dei pochi “sì” arrivati a Zuckerberg porta la firma di Alexandr Wang, fondatore di Scale. L’accordo, stimato in oltre 14 miliardi di dollari, ha segnato un punto di svolta per Meta, con Wang già operativo nei nuovi uffici per formare il team di punta dedicato all’assistente AI dell’azienda. A fargli eco nell’organigramma saranno Daniel Gross (Safe Superintelligence) e Nat Friedman (ex GitHub), pronti a co-dirigere il progetto.

Tensioni crescenti nel settore

L’approccio deciso di Meta ha suscitato reazioni anche fra i concorrenti. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha reagito pubblicamente alla fuga di talenti con toni che celano preoccupazione, affermando che “nessuna delle nostre persone migliori” ha lasciato l’azienda. Una dichiarazione che è stata letta più come una mossa difensiva che come rassicurazione.

Nel frattempo, OpenAI non si è tirata indietro nella gara all’espansione, investendo a sua volta miliardi per attirare profili di alto livello, inclusa la recente assunzione di Jony Ive per progetti hardware.

AI e prodotti: il nuovo asse strategico di Meta

Parallelamente al potenziamento della squadra AI, Meta sta accelerando l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei propri dispositivi. Gli occhiali intelligenti, sviluppati in collaborazione con EssilorLuxottica, rappresentano una delle principali aree di innovazione. Secondo i dati raccolti, l’utilizzo dell’AI negli occhiali Ray-Ban Meta è in rapido aumento, con l’audio e la fotocamera che guidano le preferenze degli utenti.

La linea si arricchisce ora con gli Oakley Meta HSTN, sviluppati in meno di nove mesi. Anche sul piano tecnico, i progressi sono notevoli: modelli AI da un miliardo di parametri funzionano localmente, mentre compiti più complessi sono delegati al cloud.

Il rinnovato piano industriale di Meta mette in luce una fase di transizione strategica in cui talenti, infrastrutture e prodotti si intrecciano per dare forma a una nuova visione dell’intelligenza artificiale. Con investimenti senza precedenti e una crescente attenzione all’hardware indossabile, l’azienda si posiziona come uno dei principali attori da osservare nel prossimo futuro del settore.

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