ha annunciato l’acquisizione di Limitless, startup californiana nota per lo sviluppo di Pendant, un dispositivo indossabile basato su intelligenza artificiale. L’operazione segna un passo ulteriore nella strategia dell’azienda di Menlo Park, che punta a diversificare la propria offerta hardware oltre i visori VR e gli smart glasses, con l’obiettivo di portare una forma di “superintelligenza personale” a un pubblico più ampio.
Dalla produttività al wearable AI
Limitless nasce con Rewind, software desktop capace di registrare le attività svolte al computer e renderle consultabili tramite chatbot. Con Pendant, la società ha esteso il concetto alla vita quotidiana: un piccolo microfono Bluetooth da agganciare ai vestiti, pensato per catturare conversazioni e suoni ambientali. Il dispositivo sfrutta funzioni consolidate dei modelli linguistici, come trascrizione vocale e sintesi automatica, trasformando l’audio in un archivio digitale sempre disponibile.
La visione condivisa con Meta
Secondo il CEO di Limitless, Dan Siroker, la convergenza di intenti con Meta ha portato il team a unirsi alla casa madre. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha recentemente delineato una strategia orientata alla superintelligenza personale accessibile, in cui gli indossabili AI diventano un tassello centrale. L’acquisizione non riguarda solo il know-how tecnologico, ma anche la possibilità di integrare nuove competenze nel portafoglio hardware di Meta.
Supporto agli utenti e transizione
Con l’ingresso in Meta, Limitless interromperà la vendita di Pendant, ma ha garantito supporto gratuito per almeno un anno agli utenti già in possesso del dispositivo. Sarà inoltre possibile esportare o eliminare i dati memorizzati, un aspetto rilevante considerando le implicazioni legate alla privacy. Questa fase di transizione segna la chiusura del ciclo commerciale del prodotto, ma non delle tecnologie su cui si basava.
Un mercato in evoluzione
Il settore degli indossabili AI sta attirando l’interesse di diversi attori. Amazon, ad esempio, ha acquisito la startup Bee nel luglio 2025, confermando la crescente attenzione verso dispositivi leggeri e privi di schermo, capaci di offrire assistenza tramite audio. La scelta di Meta si inserisce in questo contesto competitivo, dove la ricerca di alternative agli smart glasses appare sempre più evidente.
Prospettive future
L’arrivo in Meta di Alan Dye, ex designer di Apple, suggerisce un investimento significativo nel design industriale. Accanto agli attuali Ray-Ban Meta Smart Glasses e ai futuri modelli con display, potrebbero affiancarsi nuovi accessori discreti e focalizzati sull’audio. La combinazione tra competenze hardware, elaborazione del linguaggio naturale e design potrebbe portare alla nascita di una gamma più ampia di dispositivi.
L’acquisizione di Limitless rappresenta per Meta un passo strategico verso un ecosistema di wearable AI più variegato. In un mercato ancora agli albori, mosse come questa delineano un futuro in cui visori, occhiali e dispositivi audio convivono, offrendo modalità diverse ma complementari di accesso a un assistente personale sempre attivo.





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