Mega impianto offshore in Cina unisce solare e idrogeno

da | 12 Giu 2026

Nella provincia cinese dello Jiangsu è stato completato un nuovo impianto offshore che integra produzione solare, accumulo elettrochimico e idrogeno verde. Il progetto, realizzato a Rudong e finanziato da CHN Energy Guohua Energy Investment, rappresenta un esempio di infrastruttura pensata per superare uno dei limiti più noti delle rinnovabili: la forte dipendenza dalle condizioni atmosferiche. Di conseguenza, l’obiettivo è garantire un flusso energetico più stabile grazie alla combinazione di più tecnologie e alla gestione integrata dei diversi vettori energetici.

Un impianto costruito sulle distese costiere

L’infrastruttura sorge sulle aree fangose lasciate scoperte dalle maree, un contesto che ha permesso di installare un sistema fotovoltaico di ampia scala senza sottrarre terreno ad altre attività. In particolare, la sezione solare raggiunge una potenza nominale di 400.000 kW, collegata a una stazione di rilancio da 220 kV che convoglia l’energia verso la rete locale. La posizione costiera, allo stesso tempo, consente di sfruttare spazi difficilmente utilizzabili per altri scopi e facilita l’integrazione con le altre componenti del progetto.

Accumulo e gestione dell’energia prodotta

Una parte dell’elettricità generata viene immessa direttamente nella rete, mentre il surplus è destinato a due percorsi distinti:

  • accumulo in batterie di grande capacità,
  • conversione tramite elettrolisi per ottenere idrogeno verde.

Il sistema di stoccaggio è dimensionato per fornire fino a 120.000 kWh al giorno nei momenti di maggiore richiesta. In questo modo, contribuisce a stabilizzare l’erogazione e a compensare l’intermittenza tipica del solare. Inoltre, la gestione coordinata delle diverse sezioni permette di ottimizzare l’energia prodotta durante le ore di maggiore irraggiamento.

Idrogeno verde per industria e trasporti

La sezione dedicata all’idrogeno utilizza l’energia rinnovabile in eccesso per alimentare il processo di elettrolisi dell’acqua. L’impianto può produrre 1.500 m³ standard di idrogeno all’ora, pari a circa 180 tonnellate all’anno. Questa produzione, destinata principalmente alle industrie chimiche e ai trasporti locali, contribuisce alla diversificazione energetica e alla riduzione delle emissioni nei settori più energivori.

Un modello integrato per la stabilità dei flussi

Secondo analisti ed esperti del settore, la peculiarità del progetto risiede nella sua struttura integrata. L’uso combinato di solare, batterie e idrogeno consente di:

  • ridurre l’impatto delle variazioni climatiche,
  • ottimizzare l’energia prodotta,
  • garantire maggiore continuità nella fornitura.

Tuttavia, il valore aggiunto non riguarda solo la capacità produttiva: il sistema introduce un approccio più stabile e programmabile alla gestione dei flussi energetici, favorendo così un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.

Tutela dell’ecosistema costiero

Lo sviluppo dell’area è stato accompagnato da un piano ecologico mirato alla protezione e al ripristino dell’ambiente locale. Infine, le misure adottate puntano a salvaguardare la biodiversità e a mitigare l’impatto delle nuove infrastrutture sulle zone costiere, integrando la crescita energetica con la tutela del territorio.

La Cina e la crescita dell’idrogeno rinnovabile

La Cina è oggi tra i Paesi più avanzati nella produzione di idrogeno da fonti rinnovabili. La capacità complessiva nazionale — tra impianti attivi e in costruzione — ha superato 1 milione di tonnellate all’anno, confermando così un forte investimento nella diversificazione energetica e nelle tecnologie a basse emissioni.

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