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Google investe nel nucleare per i suoi data center

da | 20 Ago 2025

Google ha avviato una collaborazione strategica con Kairos Power e la Tennessee Valley Authority (TVA) per alimentare i propri data center con energia nucleare avanzata. L’accordo ruota attorno al reattore Hermes 2, in costruzione a Oak Ridge, Tennessee, e rappresenta un passo significativo verso l’adozione di fonti energetiche a basse emissioni per sostenere la crescita del settore digitale e dell’intelligenza artificiale.

Un reattore innovativo per una nuova era energetica

Il reattore Hermes 2, progettato da Kairos Power, è il primo impianto non raffreddato ad acqua ad aver ottenuto l’autorizzazione alla costruzione dalla Nuclear Regulatory Commission dopo oltre cinquant’anni. Utilizza sali fusi fluorurati come liquido refrigerante, una tecnologia che consente di operare a pressioni inferiori rispetto ai reattori tradizionali, riducendo così i costi e la necessità di infrastrutture di contenimento complesse.

La centrale, una volta operativa nel 2030, avrà una capacità di 50 megawatt e fornirà energia alla rete TVA, che alimenta i data center di Google situati in Tennessee e Alabama. L’obiettivo a lungo termine è raggiungere 500 MW di nuova capacità nucleare entro il 2035, a supporto della crescente domanda energetica del settore tecnologico.

Un accordo pionieristico nel panorama energetico USA

TVA è la prima utility statunitense a firmare un Power Purchase Agreement (PPA) per l’acquisto di elettricità da un reattore nucleare di quarta generazione. L’intesa con Kairos Power e Google segna un punto di svolta per l’adozione di tecnologie nucleari avanzate negli Stati Uniti, con l’intento di garantire energia costante e priva di emissioni di carbonio.

Google riceverà, oltre all’elettricità, anche gli attributi di energia pulita, certificati che attestano la provenienza da fonti a zero emissioni. Questi strumenti permettono all’azienda di compensare il proprio consumo energetico, anche se la rete elettrica locale continua a includere fonti fossili. Tuttavia, l’efficacia ambientale di tali certificazioni è oggetto di dibattito, con studi che ne mettono in discussione l’impatto reale.

L’intelligenza artificiale spinge la domanda energetica

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2024 i data center hanno già assorbito circa l’1,5% della domanda elettrica globale, con previsioni di raddoppio entro il 2030. L’AI, in particolare, è destinata a rappresentare una quota crescente di questi consumi, spingendo aziende come Google, Meta e Amazon a esplorare soluzioni energetiche più sostenibili e stabili.

La scelta di Oak Ridge, già sede del Progetto Manhattan, sottolinea il ritorno del sito come polo di innovazione nucleare, questa volta orientato alla produzione civile e alla sostenibilità. Il progetto Hermes 2 si inserisce in un contesto più ampio di transizione energetica, dove il nucleare di nuova generazione potrebbe giocare un ruolo chiave nel bilanciare sicurezza, efficienza e riduzione delle emissioni.

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