Galaxy Watch: lo studio che anticipa gli svenimenti

da | 7 Mag 2026

Uno studio condotto in Corea del Sud dal Chung-Ang University Gwangmyeong Hospital, in collaborazione con Samsung, ha analizzato il potenziale degli smartwatch nel riconoscere in anticipo un episodio di sincope vasovagale. I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti da Galaxy Watch6 per valutare se fosse possibile prevedere uno svenimento con alcuni minuti di anticipo. I risultati indicano un livello di accuratezza definito elevato, aprendo la strada a sistemi di avviso pensati per ridurre i rischi legati alle cadute.

Sincope vasovagale: un fenomeno diffuso

La sincope vasovagale rappresenta una delle forme più comuni di svenimento. Si verifica quando frequenza cardiaca e pressione sanguigna calano bruscamente, spesso in seguito a stress fisico o emotivo. Secondo il professor Junhwan Cho, fino al 40% delle persone sperimenta almeno un episodio nel corso della vita, mentre circa un terzo va incontro a recidive. Il problema principale non è lo svenimento in sé, ma la caduta che può seguirne. Per questo motivo, un avviso anche di pochi minuti potrebbe offrire un margine utile per mettersi al sicuro.

La ricerca clinica e i dati raccolti

Il team guidato da Cho ha valutato 132 pazienti sottoposti a test di svenimento indotto. Durante le sessioni, i ricercatori hanno utilizzato un Galaxy Watch dotato di sensore PPG, basato sulla fotopletismografia, per monitorare le variazioni del flusso sanguigno e parametri come la frequenza cardiaca. I dati sono stati analizzati tramite un algoritmo di intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla variabilità della frequenza cardiaca (HRV). Il modello ha previsto episodi imminenti fino a cinque minuti prima, con un’accuratezza dell’84,6%, una sensibilità del 90% e una specificità del 64%. La sensibilità elevata indica che il sistema ha riconosciuto la maggior parte degli episodi reali, mentre la specificità più bassa suggerisce un margine di falsi positivi. Lo studio, quindi, mostra un potenziale interessante, ma non descrive ancora una funzione destinata all’uso quotidiano né un sostituto della valutazione clinica.

Wearable e prevenzione: la direzione indicata da Samsung

Samsung interpreta questi risultati come un esempio di come la tecnologia indossabile possa contribuire a spostare parte dell’assistenza sanitaria verso un approccio più orientato alla prevenzione. L’idea è utilizzare i dati raccolti dagli smartwatch non solo per monitorare parametri vitali, ma anche per generare avvisi predittivi in situazioni critiche. I risultati dello studio sono stati pubblicati su European Heart Journal – Digital Health e rappresentano, secondo Samsung, il primo caso in cui uno smartwatch commerciale dimostra la capacità di anticipare una sincope. L’azienda afferma di voler proseguire nella collaborazione con istituzioni mediche per sviluppare strumenti sanitari più personalizzati, basati sull’analisi dei dati raccolti in contesti clinici controllati.

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