Frame generation su Android

da | 11 Mag 2026

La generazione dei frame tramite AI sta iniziando a trovare spazio anche su Android, avvicinando l’esperienza di gioco su smartphone a quella tipica del PC. Una recente integrazione sperimentale permette infatti di utilizzare il sistema Lossless Scaling Frame Generation (LSFG), già noto nel mondo desktop, anche sui dispositivi mobili attraverso GameNative. Si tratta di un passo interessante per il gaming mobile, pur con alcune limitazioni tecniche ancora evidenti.

Cos’è la generazione dei frame con AI

La tecnologia LSFG non si basa sulla semplice interpolazione dei fotogrammi, come avviene da anni sulle TV, ma sfrutta algoritmi di intelligenza artificiale per creare frame aggiuntivi. Questo consente di ottenere una percezione di maggiore fluidità, soprattutto nei titoli che non supportano nativamente soluzioni come DLSS o alternative simili. Su PC è già molto utilizzata per incrementare gli fps in giochi esigenti, e ora una versione adattata permette di provarla anche su Android.

L’integrazione su GameNative

La funzione è disponibile nella versione 0.9.1 di GameNative, l’app che consente di eseguire giochi PC su smartphone. L’attivazione avviene tramite il menu rapido, ma richiede comunque la versione Steam originale di Lossless Scaling, dal costo di circa 7 euro. L’implementazione su Android è però più complessa rispetto a Windows o Linux: il sistema operativo limita alcuni accessi diretti alle app, costringendo LSFG a operare tramite cattura dello schermo e overlay. Questo approccio introduce inevitabilmente una latenza superiore.

Compatibilità e limiti tecnici

Al momento, i test indicano che il sistema funziona solo su dispositivi con chip Snapdragon dotati di GPU Adreno serie 600 o successive. Il compromesso più evidente riguarda la latenza aggiuntiva, che può raggiungere anche 50-80 millisecondi. Ciò rende la funzione poco adatta ai giochi competitivi, dove la reattività è fondamentale. Nonostante questo, i miglioramenti in termini di fluidità sono notevoli: in alcuni casi, come The Last of Us Part I, si è passati da circa 30 fps a oltre 80 fps, mostrando il potenziale della tecnologia.

Uno sguardo al futuro del gaming mobile

L’arrivo di sistemi di frame generation basati su AI anche su smartphone rappresenta un segnale importante per l’evoluzione del gaming su Android. Pur essendo ancora una soluzione sperimentale e con limiti evidenti, dimostra come il settore stia cercando di ridurre la distanza con l’esperienza offerta dal PC, almeno sotto il profilo della fluidità visiva.

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