La consegna di cibo tramite droni non è più un’ipotesi futuristica, ma una realtà in fase di sperimentazione in Scandinavia. Il progetto, avviato dalla start-up norvegese Aviant in collaborazione con Foodora, punta a rendere accessibili i servizi di food delivery anche nelle aree più isolate. Il primo test operativo è partito sull’isola svedese di Värmdö, con l’obiettivo di valutare l’efficacia della tecnologia e la sostenibilità del servizio.
Un progetto per le zone difficili da raggiungere
Värmdö, situata a circa dieci chilometri da Stoccolma, è abitata da circa 46.000 persone, numero che raddoppia durante l’estate. In contesti come questo, ordinare cibo caldo a domicilio è spesso impossibile: le piattaforme tradizionali si fermano alle aree urbane e molti ristoranti non effettuano consegne. Aviant ha individuato in questa lacuna un’opportunità per sperimentare l’uso dei droni come mezzo alternativo di distribuzione.
Caratteristiche del servizio e obiettivi del test
Dal febbraio 2025, gli abitanti di Gustavsberg e delle zone limitrofe possono ordinare panini del marchio Bastard Burgers, che vengono trasportati da droni rosa e bianchi. Il tragitto copre circa 10 chilometri e dura al massimo 10 minuti. Il progetto è ancora in fase pilota, con una media di dieci consegne settimanali. L’obiettivo principale è testare l’efficienza dei contenitori termici, che devono garantire la temperatura del cibo durante il volo.
Espansione e limiti operativi
Aviant prevede di estendere il servizio alla penisola di Nesodden, vicino a Oslo, dove potrebbe servire fino a 100.000 residenti. Il vantaggio economico è evidente: eliminando il costo del fattorino, il prezzo della consegna via drone risulta competitivo rispetto a quello su strada. Tuttavia, le condizioni meteorologiche rappresentano un ostacolo: in caso di vento forte, i voli vengono sospesi. La disponibilità stimata del servizio è attorno al 90%, ma la sostenibilità economica nelle zone più remote rimane incerta.
Il contesto internazionale
La sperimentazione svedese non è un caso isolato. In Regno Unito, Skyports ha effettuato consegne scolastiche nelle isole Orcadi e collabora con Royal Mail per il trasporto di pacchi. In Germania, Wingcopter ha testato la distribuzione di beni di prima necessità nelle aree rurali, mentre in Cina i droni hanno raggiunto villaggi montani con pasti caldi. Aviant, dal canto suo, ha già individuato 40 basi operative in Scandinavia e guarda a mercati simili in Canada e negli Stati Uniti nord-orientali.
Prospettive future
Il progetto di Aviant rappresenta un tentativo concreto di colmare il divario tra città e periferie, sfruttando la tecnologia per superare le barriere logistiche. Se i test daranno esito positivo, il modello potrebbe essere replicato in altri contesti geografici con caratteristiche simili, contribuendo a ridefinire il concetto di consegna a domicilio.





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