Il Conto Termico 3.0 torna operativo dopo la sospensione temporanea dovuta all’elevato numero di richieste. A partire dal 13 aprile alle 12:00, il portale del GSE ha ripreso a ricevere le domande di incentivo da parte di privati, imprese, Pubblica Amministrazione e organizzazioni del terzo settore. Contestualmente, il Gestore ha comunicato una proroga dei termini di presentazione, poiché la precedente scadenza coincideva con il periodo di blocco. La riapertura permette di accedere nuovamente alle risorse destinate agli interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Risorse disponibili
Il Conto Termico 3.0 mette a disposizione 900 milioni di euro complessivi, suddivisi in due macro-aree:
- 500 milioni destinati ai soggetti privati
- di cui 150 milioni riservati alle imprese
- 400 milioni per la Pubblica Amministrazione
- di cui 20 milioni dedicati alle Diagnosi Energetiche
La struttura del fondo conferma l’obiettivo di sostenere interventi diffusi, con una particolare attenzione agli enti pubblici e alle attività di analisi energetica.
Interventi di efficienza energetica
Una parte significativa degli incentivi riguarda interventi di piccole dimensioni finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Tra le attività ammissibili rientrano:
- isolamento termico delle superfici opache
- sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti
- installazione di schermature solari
- trasformazione degli edifici in NZEB (Nearly Zero Energy Building)
- sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna pertinenziale
- sistemi di gestione e controllo automatico degli impianti
- installazione di stalli di ricarica privati per veicoli elettrici, se abbinati alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione
- installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, sempre congiunti alla sostituzione della climatizzazione con pompe di calore
Queste misure puntano a ridurre i consumi e a favorire una gestione più efficiente degli impianti.
Produzione di energia termica da rinnovabili
Il Conto Termico incentiva anche la sostituzione degli impianti esistenti con soluzioni basate su fonti rinnovabili, tra cui:
- pompe di calore elettriche o a gas
- sistemi ibridi
- generatori alimentati a biomassa
- impianti solari termici
- scaldacqua a pompa di calore
- allaccio a reti di teleriscaldamento
- unità di microgenerazione rinnovabile
L’obiettivo è favorire la transizione verso tecnologie meno impattanti e più sostenibili.
Limiti e condizioni degli incentivi
Il valore dell’incentivo viene calcolato considerando:
- superficie dell’intervento
- potenza dell’impianto
- producibilità attesa
La copertura massima è pari al 65% delle spese ammissibili. Tuttavia, in due casi specifici può raggiungere il 100%:
- interventi su edifici di Comuni con meno di 15.000 abitanti destinati ad attività pubbliche
- interventi su scuole, ospedali e strutture sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale
È inoltre prevista una maggiorazione del 10% se vengono utilizzati esclusivamente prodotti UE, misura pensata per valorizzare la filiera europea.





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