Amazon paga maxi‑multa sui resi non rimborsati

da | 27 Gen 2026

Amazon ha raggiunto un accordo economico di grande portata per chiudere una class action avviata negli Stati Uniti riguardo a presunti rimborsi mancati o errati legati ai resi dei prodotti. L’intesa supera 1 miliardo di dollari e include sia compensazioni dirette ai clienti sia interventi sulle procedure interne. Il colosso dell’e‑commerce non ha riconosciuto alcuna responsabilità, ma ha scelto di chiudere la controversia avviata nel 2023.

Un accordo da oltre un miliardo di dollari

L’azienda verserà 309 milioni di dollari come quota principale dell’accordo e destinerà oltre 600 milioni di dollari ai rimborsi individuali. A questi si aggiungono misure non monetarie dal valore stimato di 363 milioni di dollari, pensate per migliorare i processi di gestione dei resi.

Gli avvocati che rappresentano i consumatori intendono richiedere fino a 100 milioni di dollari in spese legali. La causa sosteneva che alcuni clienti, pur avendo restituito correttamente i prodotti, non avessero ricevuto il rimborso dovuto o avessero subito addebiti successivi.

Le contestazioni dei consumatori

I querelanti hanno accusato Amazon di aver gestito in modo scorretto i resi degli acquirenti statunitensi a partire da settembre 2017. Secondo la denuncia, diversi clienti avrebbero affrontato ritardi, errori o mancati rimborsi, mentre altri avrebbero ricevuto addebiti retroattivi nonostante la restituzione fosse avvenuta nei tempi previsti.

La richiesta principale puntava al recupero dell’intero importo non rimborsato, con l’aggiunta degli interessi maturati.

La posizione di Amazon

Amazon ha respinto ogni accusa e ha richiamato le proprie politiche di reso, che prevedono addebiti nel caso in cui un articolo non rientri entro i termini stabiliti. L’azienda ha spiegato che una revisione interna condotta nel 2025 ha individuato un numero limitato di casi problematici. In particolare, il team ha rilevato:

  • rimborsi emessi ma non completati per problemi di pagamento
  • resi impossibili da verificare, perché l’articolo ricevuto non corrispondeva a quello previsto

Secondo Amazon, queste situazioni hanno generato gli errori contestati nella causa.

Cosa cambia per i clienti

L’accordo garantisce ai membri della class action il recupero totale dei rimborsi negati o degli addebiti impropri, con l’aggiunta degli interessi. Le misure non monetarie incluse nell’intesa puntano invece a rendere più trasparenti e affidabili le procedure di reso, un aspetto centrale per l’esperienza d’acquisto sulla piattaforma.

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