Amazon avvia un nuovo maxi-taglio del personale

da | 28 Gen 2026

Amazon si prepara a una nuova fase di ristrutturazione interna con un ulteriore e consistente taglio del personale. Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, l’azienda avrebbe avviato un processo che coinvolgerebbe circa 16.000 dipendenti a livello globale, con un impatto significativo soprattutto sulle divisioni AWS e retail. La notizia è emersa in modo inusuale, a causa di una comunicazione interna inviata per errore e poi corretta.

Una comunicazione interna diffusa per sbaglio

La prima conferma dei tagli è arrivata da un’email indirizzata ai dipendenti di Amazon Web Services, firmata da Colleen Aubrey, dirigente di primo piano della divisione. Il messaggio faceva riferimento a un’iniziativa denominata “Project Dawn”, descritta come parte di un percorso volto a rendere l’azienda più efficiente nel lungo periodo.

L’email conteneva però un dettaglio non accurato: indicava che i dipendenti coinvolti negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica fossero già stati informati, cosa che non era ancora avvenuta. A questo si è aggiunto un invito a una riunione interna, successivamente cancellato, contribuendo a generare ulteriore confusione.

Un nuovo capitolo nei piani di riduzione dei costi

Il nuovo round di licenziamenti si inserisce in una strategia più ampia di razionalizzazione delle spese. Negli ultimi anni Amazon ha già effettuato diversi interventi simili: solo nell’ottobre scorso erano stati eliminati 14.000 posti corporate, mentre ulteriori riduzioni erano state attuate nei mesi precedenti, soprattutto dopo la fase di espansione legata alla pandemia.

Con un organico che si aggira intorno a 1,5 milioni di dipendenti, Amazon rimane uno dei maggiori datori di lavoro al mondo. Tuttavia, la società sta perseguendo un modello organizzativo più snello e agile, con l’obiettivo dichiarato di ottimizzare le risorse e migliorare la sostenibilità operativa.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella riorganizzazione

Un elemento centrale di questa fase di trasformazione è l’adozione crescente di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. L’amministratore delegato Andy Jassy aveva già anticipato che alcune mansioni d’ufficio potrebbero essere progressivamente sostituite da sistemi automatizzati, con un impatto diretto sulla struttura occupazionale dell’azienda.

Nel round attuale, le aree più colpite sembrano essere proprio quelle legate al cloud computing e alle attività retail, settori in cui l’automazione e l’ottimizzazione dei processi stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.

Una riorganizzazione destinata a proseguire

Il nuovo taglio di 16.000 posti conferma una tendenza ormai consolidata nel settore tecnologico, dove molte grandi aziende stanno rivedendo i propri modelli operativi. Per Amazon, questa fase rappresenta un ulteriore passo verso una struttura più focalizzata su efficienza, automazione e riduzione dei costi, con effetti che continueranno a emergere nei prossimi mesi.

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