Con Huawei P Smart Z 2019 il brand cinese continua la sua evoluzione. In questo caso si tratta di un dispositivo realizzato pensando a studenti e giovani professionisti, con tecnologie avanzate a un prezzo molto competitivo. E con caratteristiche importanti, come una fotocamera supportata da intelligenza artificiale e una lunga durata della batteria e un design elegante.

Un grande schermo

Senza fori, notch o slider: spostando la fotocamera frontale, l’auricolare e il sensore di luce ambientale, Huawei P Smart Z 2019 è perfetto per streaming video e gaming. Il rapporto screen to body è 19.5:9, corrispondente al 91% del corpo dello smartphone. Grazie al display Full HD da 6.65 pollici con risoluzione 2340×1080 e con densità di pixel a 391 PPI,  funziona anche da lente d’ingrandimento. Capace di rendere i dettagli con estrema precisione.  Inoltre supporta un’avanzata modalità eye comfort, che filtra la luce blu dannosa per gli occhi, prevenendo così l’affaticamento visivo.

La Fotografia intelligente di Huawei P Smart Z

La fotocamera Pop-Up

Huawei P Smart Z 2019, lo smartphone a tutto schermo

rapporto screen to body 19.5:9, corrispondente al 91% del corpo dello smartphone Lo schemo senza interruzioni da 6,65 pollici di Huawei P Smart Z 2019 Hua

L’innovativa fotocamera pop-up da 16 megapixel  si nasconde all’interno del corpo del cellulare. Quando viene attivata, per esempio, per scattare un selfie, si solleva automaticamente e passa sopra lo schermo. Questo design futuristico risolve, in maniera molto elegante, il problema della superficie utilizzabile dello schermo.

La fotocamera pop-up è attivata da un meccanismo realizzato in esclusiva da Huawei, che impiega solo un secondo per sollevarsi o ritirarsi, risultando estremamente funzionale e facile da usare. Ha anche una funzione di protezione anticaduta smart, che rileva automaticamente quando lo smartphone sta finendo a terra  per attenuare l’effetto dell’impatto sul suolo.

Fotografia supportata dall’Intelligenza Artificiale

La fotocamera frontale è supportata dall’Intelligenza Artificiale e può riconoscere automaticamente otto diversi scenari, tra cui cieli azzurri, ambienti interni, paesaggi innevati o verdeggianti. Suppporta inoltre una tecnologia di miglioramento delle immagini in controluce, un algoritmo con filtro bellezza e effetti 3D nei ritratti. Che possono essere adattati in base alle caratteristiche della scena e dell’utente, per scatti dai risultati professionali.

Il retro di Huawei P Smart Z 2019 con le due fotocamere

Il retro di Huawei P Smart Z 2019 nella colorazione Nebula Blue

Huawei P Smart Z 2019 ha fotocamere posteriori da 16+2 megapixel. La principale sfrutta un sistema a sei lenti che permette di scattare immagini con eccezionali livelli di dettaglio e di presa di luce. L’apertura F/1.8 della fotocamera da 16 mpx assorbe il 50% in più di luce rispetto alla più comune apertura F/2.2.

Il sensore da 8 mpx riesce a scattare foto grandangolari a 120°, mentre quello da  mpx lavora insieme alla fotocamera principale per generare una profondità di campo estremamente realistica. La Night Mode e video in super slow motion da 480 FPS regalano al device caratteristiche tipiche della fotografia professionale.

Potente, efficiente e affidabile

Dotato del chipset Kirin 710F a 12nm octa-core, garantisce alte prestazioni e massima efficienza energetica. Le performance totali dello smartphone sono superiori del 30%, mentre il consumo energetico è diminuito del 30%.

La batteria da 4,000 mAh fornisce un’efficienza energetica ottimale, degna di uno smartphone con caratteristiche evolute. Il sistema operativo EMUI 9 supporta tecnologie che aumentano lo spazio disponibile per mantenere il dispositivo in funzione per un lungo periodo di tempo senza il minimo ritardo.

Disponibilità

HUAWEI P Smart Z 2019 è disponibile nella colorazione Sapphire Blue presso le principali catene di elettronica di consumo, e presso il Huawei Experience Store di Citylife a Milano al prezzo al pubblico di 279.9o euro.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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