Il potente motore di ricerca ha presentato per la prima volta in Italia tutte le soluzioni create per rendere i suoi prodotti più accessibili. Google ha presentato software e tecnologie, per Android ma non solo, pensati per aiutare persone con qualche forma di disabilità a superare le barriere della propria condizione fisica e fruire con semplicità di Internet e dei servizi che offre.

Google accessibile per tutti

Il nuovo obiettivo

sundar pichai

Sundar Pichai, CEO di Google

“La grande promessa della tecnologia è dare a tutti la stessa possibilità di raggiungere i propri obiettivi. Fino a quando ci saranno degli ostacoli per qualcuno, il nostro lavoro non potrà dirsi finito”, ha dichiarato Sundar Pichai, CEO di Google.

Attraverso la tecnologia Google vuole restituire indipendenza e autonomia a chi soffre di disabilità. La tecnologia accessibile deve avere il compito di aiutare le persone affette da disabilità a superare le barriere che la vita quotidiana pone loro dinanzi.

Per accessibilità Google intende la possibilità di rendere fruibili prodotti tecnologici a persone con una disabilità – sia essa cognitiva, della vista, dell’udito o del movimento. L’obiettivo è rimuovere le barriere che impediscono l’accesso a Internet e ai servizi che offre.

Alcuni esempi

La recente Guida vocale di Google Maps, per chi ha una disabilità visiva, permette di interagire con lo smartphone attraverso la voce. Questo permette di ricevere informazioni dettagliate sulla distanza da una svolta e avvisi vocali che rendono il percorso a piedi più semplice e sicuro.

Il Live Caption crea automaticamente i sottotitoli per qualunque contenuto audiovisivo riprodotto su un Pixel 4 – e in futuro su altri dispositivi – in modo da aiutare chi ha una disabilità dell’udito.

Un altro strumento disponibile su Android è la Trascrizione Simultanea, che converte le parole che vengono pronunciate in un testo visualizzabile sullo schermo. Con Amplificatore, infine, è possibile filtrare e amplificare i suoni dell’ambiente circostante per migliorare l’ascolto.

Live Caption in azione

Il dispositivo DIVA

È un dispositivo che permette di interagire con l’Assistente Google senza dover usare la voce. Grazie a DIVA, chi non vede, e non parla, può accedere, per esempio, alla sua musica e ai suoi film preferiti con maggiore autonomia.

diva

Un prototipo di DIVA

Il Google Accessibility Team

Questo team ha l’obiettivo sia di migliorare l’accessibilità dei prodotti di Google sia di offrire anche formazione e assistenza a terze parti. Il team ha creato corsi online disponibili a tutti e ha raccolto le principali informazioni per gli sviluppatori, per gli utenti e per i partner su un sito dedicato.

Il Google Accessibility Team ha partecipato, inoltre, alla creazione di prodotti come “Seleziona per ascoltare”, che consente di selezionare con il tocco gli elementi sullo schermo di uno smartphone Android per sentirli descrivere ad alta voce e senza leggere; “TalkBack”, lo screen reader di Google integrato nei dispositivi Android; e “Accesso vocale”, che permette a chi ha difficoltà di movimento di controllare il dispositivo con il solo uso della voce, per aprire app, navigare online, inviare una mail e scattare una foto.

L’importanza dell’intelligenza artificiale

Tutte queste innovazioni e funzionalità non sarebbero possibili senza l’intelligenza artificiale.

Grazie agli algoritmi di machine learning, le tecnologie Google sono in grado di riconoscere i suoni e trasformare un segnale vocale in un testo scritto e viceversa, così come di riconoscere le immagini e tradurre un gesto in un comando: è il caso di “Teachable Machine”, che mostra come attraverso il machine learning sia semplice istruire un computer per eseguire azioni diverse a seconda della postura di chi lo usa, facilitando così le interazioni per chi ha una disabilità motoria.

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