È arrivato il momento del Galaxy Note 10. Anzi: dei Note 10, visto che sono due, anzi tre. Se consideriamo anche il modello 5G. Insomma, l’atesa è finita per gli amanti dello smartphone col pennino che ha molti affezionati. Mentre DJ Koh lo sta lanciando a New York, grazie alla collaborazione con Cellulare Magazine, siamo pronti alla recensione scritta e video. Vi affido insomma a Massimo Morandi, direttore della rivista e del sito specializzato in telefonia e affini.

di Massimo Morandi

Linee eleganti, display Infinity-O con cornici ridotte al minimo (in alcune aree meno di 1,5 mm), colori originali e una collaudata configurazione a tre fotocamere. Sono le caratteristiche salienti della nuova gamma Galaxy Note 10, presentata questa sera a New York. I modelli quest’anno sono tre: Note 10, Note 10+ e Note 10 5G. Hanno numerose funzioni in comune e qualche differenza.

Galaxy Note 10, rivoluzione e immagine

Galaxy Note 10

I nuovi business smartphone di Samsung: infinity display e pennino

Una piattaforma, tanti modelli

Sono tutti dotati del famoso pennino, caratteristica fondante di questa linea. Ha processore Exynos 9825 (presentato nella mattinata di oggi), schermi Amoled Dynamic e tre sensori fotografici: sono essenzialmente gli stessi che hanno esordito con successo sui Galaxy S10. Anche se questa volta sono posti in verticale e non in orizzontale sul retro dello smartphone.

C’è un tele da 12 Megapixel (con campo visivo di 45° e luminosità f/2.1), un grandangolo a 77 gradi da 12 Megapixel (f/1.5-2.4) e un’ultra wide da 16 Megapixel (f/2.2) con zoom ottico 0,5x/2x e zoom digitale fino a 10x. Quest’ultimo obiettivo offre un campo visivo di 123 gradi, ovvero l’equivalente di quello dell’occhio umano. Sulla parte frontale, ospitata in un piccolo foro circolare proprio al centro della parte alta dello schermo, c’è una selfie cam da 10 Megapixel.

Non manca la ricarica rapida a 45W. Che, secondo quanto riportato da Samsung, è in grado di ricaricare in mezzora circa il telefono per tutta la durata della giornata.

Le differenze

I dispositivi si distinguono invece, oltre che per la misura dello schermo, per i tagli di memoria, per la batteria impiegata e – di conseguenza – per il prezzo. Note 10 è infatti disponibile solo nella versione con 8 GB di Ram e 256 GB di storage (altra grande differenza, non espandibile). Integra una batteria da 3.500 mAh e offre un pannello da 6,3 pollici, con risoluzione di 1.080×2.280 pixel.

Note 10+ ha un display da 6,8 pollici, offre memoria espandibile attraverso schede microSD. Viene venduto in due tagli di memoria (12/256 GB e 12/512 GB) e vanta una batteria più potente (da 4.300 mAh). Il reparto fotografico aggiunge il sensore ToF (Time of Flight) che permette sia scatti sia video con effetto bokeh.

Galaxy Note 10

La S Pen si può usare per scattare un selfie

La S Pen di Galaxy Note 10

Tratto caratteristico e distintivo della serie Note è, da sempre, il pennino. Che, nel corso degli anni è cambiato  e ha ampliato il range delle sue funzioni.

Sulla serie Note 10 ci sono ad esempio le Air Actions. Ossia gesture da compiere con il piccolo stilo che, a seconda della sezione dello smartphone in cui ci si trova, permette di attivare e gestire numerose funzioni. Dallo switche fra le camere anteriori e posteriori allo sfolgio delle immagini nella photogallery, fino allo zoom delle inqaudrature. Il pennino ha 10 ore di autonomia.

Anche l’app Note è stata completamente innovata: ora si scrive sul display a mano libera, lo smartphone riconosce la calligrafia e la trasforma in testo. A questo punto si può decidere di esportare la nota e condividerla, scegliendo il formato preferito fra Microsoft Word, semplice testo, Pdf o file immagine.

Il pennino è utile anche per gestire al meglio il nuovo software di videoediting del telefono, selezionando fotogramma per fotogramma, tagli, transizioni ed effetti. Il software è inoltre compatibile con Adobe Rush.

E, a proposito di video, ci sono gli AR Doodle. Disegni e icone che si possono applicare alle persone protagoniste delle clip che, grazie all’aiuto della realtà aumentata, seguiranno i movimenti dei soggetti. Lasciando gli effetti speciali esattamente dove abbiamo deciso di applicarli. Sul fronte della sicurezza, oltre all’ambiente creato da Knox, c’è un sensore biometrico di riconoscimento delle impronte digitali posizionato sotto al display e il Face Recognition.

Fuoco Live

Novità anche per la modalità Fuoco Live. Samsung ha aggiunto una maggiore stabilizzazione e la possibilità di mettere a fuoco la porzione preferita della clip. Inoltre, grazie alla funzione zoom-in-mic basta fare uno zoom mentre si gira un video per isolare una voce o un rumore dal resto dell’ambiente. Ciò è possibile grazie a un microfono (posto fra le fotocamere posteriori), orientato per raccogliere il suono in modo direzionale.

Galaxy Note 10

La funzione live focus

La versione 5G

Non sarà il modello principale su cui punterà Samsung, ma per la prima volta un esponente della Galaxy Note Series avrà connettività 5G. Il dispositivo è a tutti gli effetti un Note 10+ con, in più, l’upgrade di connettività. Il taglio di memoria, da 12/256 GB, offre un’interessante opzione: scegliere – allo stesso prezzo e a seconda della propria preferenza – se acquistare il Note 10 5G o la versione 4G con 512 GB di storage.

Tanti pregi, qualche difetto

Nel complesso, la nuova serie Galaxy Note 10 si presenta completa, versatile (i target a cui si rivolgono i tre modelli sono notevolmente diversi) ed evoluta. Nessun difetto dunque? Un appunto va fatto alla mancanza dell’espansione di memoria sul modello standard e alla rimozione del jack audio da 3,5 mm (su tutte le versioni). Mossa ormai sempre più di moda fra i produttori di smartphone di alta gamma. C’è poi una piccola stranezza: il tasto di accensione, rispetto all’S10 passa da destra a sinistra. Il tasto dedicato per l’attivazione di Bixby è stato invece rimosso.

Galaxy Note 10

Il Note 10 e il Note 10+

Prezzi, colori e disponibilità

I Samsung Galaxy Note 10 sono in prevendita on-line fino al 22 agosto mentre arriveranno nei negozi il 23 agosto. Note 10 (con 8 GB di Ram e 256 GB di memoria di archiviazione non espandibile) costa 979 euro; Note 10+ è disponibile in due versioni: con dotazione 12/256 GB a 1.129 euro e con 12/512 a 1.229 euro (quest’ultima acquistabile solo online). Infine, la versione 5G, in configurazione 12/256 GB costa 1,.229 euro.

I colori: Note 10 arriva nelle colorazioni Aura Glow (con un vero e proprio dorso a specchio) e Aura Black. Mentre Note 10+ in Aura White (questa colorazione disponibie solo on-line), Aura Glow e Aura Black. Infine, Galaxy Note10+ 5G sarà disponibile nella variante Aura Black.

Per tutti gli utenti che desiderano acquistare Galaxy Note10, Samsung offre il servizio di supervalutazione dell’usato del vecchio smartphone fino a 400 euro. Disponibile su https://members.samsung.it/supervalutazione/ e nei punti vendita aderenti fino al 30 settembre. Inoltre, è possibile acquistare i nuovi dispositivi attraverso Samsung Smart Rent, la formula di noleggio a lungo termine che consente di avere i nuovi Galaxy Note10 tramite un canone mensile fisso.  Con la possibilità di sostituirli dopo un anno con un nuovo modello e che include una copertura assicurativa contro danni accidentali e furto, informazioni al sito https://www.samsung.com/it/services/smartrent/.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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