Nella cascata di smartphone arrivati questo autunno, il Redmi Note 8 Pro è stato il primo ad allargare i confini dei megapixel. Insomma la seconda linea Xiaomi è quella dei prodotti innovativi di fascia medio-bassa. E i 64 mpx della fotocamera sono stati il primo passo per abbattere nuovi muri tecnologici.

La recensione di Redmi Note 8 Pro

Ampio schermo, 3 fotocamere posteriori

Come sempre Ivan Paparella nel video che potete vedere qui sopra scenderà nei particolari delle caratteristiche. Che trovate anche a questo link di TraMe&Tech. Di sicuro questo smartphone ha aperto una nuova strada, che poi è stata percorsa con ancor più decisione da Xiaomi con l’arrivo recente del Note 10. Quello con la camera da 108 megapixel.

Insomma: sembra che sia passato chissà quanto tempo, ma lo smartphpne che vedete nel video è stato lanciato in ottobre. E il suo prezzo, fissato per la versione top a 299 euro, attualmente è ancora più conveniente. Girando sul web infatti si trovano diverse occasioni, riassunte in questa pagina di Idealo che fa il raffronto tra i vari siti di e-commerce. Insomma: se cercate un bel regalo di Natale e ottimo prezzo, potrebbe fare al caso vostro.

Un mercato affollato

Quello sotto i 300 euro è un mercato che sta diventando sempre più affollato. Approfittando del fatto che la qualità tecnologica si è alzata. Ed anche perché molti di questi prodotti, seppur con nomi e brand diversi, escono spesso dalle stesse fabbriche. O godono della stessa componentistica made in China.

In questo mercato però si riescono a distinguere i player di qualità. E non c’è dubbio che Xiaomi, e dunque anche Redmi, lo sia. Basta vedere i prodotti esposti nei MiStore. Insomma: come dicono quelli di Xiaomi, “non c’è nulla di male a prendere ispirazione da altri quando le cose sono fatte bene”. Ed è vero che sul design ci sono spesso similitudini con la concorrenza. Di certo però l’azienda cinese a volte riesce a precedere i rivali in qualità. E questo è il caso.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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