Dopo la  presentazioni di ottobre, i tanto attesi Pixel 4 e 4 XL sono pronti per spiccare il salto. Ora ve li possiamo far vedere anche con la nostra recensione video, che riguarda la versione più grande. Riproponendo qui sotto l’articolo scritto il giorno della presentazione.

La versione in bianco del Pixel 4

Pixel 4 e 4 XL ma non solo

Fotocamera in un quadrato

Cominciamo con la fotocamera di Pixel 4 e 4 XL: è stata messa in un quadrotto simile a quello tanto chiacchierato dell’iPhone 11. Il punto di forza resta ancora il software che ha fatto il successo della versione 3. Che consente di fare fotografie notturne davvero incredibili (con funzionalità di astrofotografia, provate un cielo stellato per vedere l’effetto che fa).

Il machine learning insomma è all’ennesima potenza. Al comparto principale da 16 mpx viene aggiunto un sensore tele da 12.2 mpx . Con uno zoom ibrido chiamato Super Res per la risoluzione che consente anche alla massima vicinanza.

Lettura del movimento

Lo schermo è un Live Hdr+ che riporta le immagini riprese dalla fotocamera a una realtà definita. Ancor più migliorati il bilanciamento del bianco e gli scatti ritratto con scenario allargato. Il plus di tutta la parte fotografica è la collaborazione con la famosa fotografa Annie Leibovitz per la messa a punto del software.

Il sensore di movimento anteriore è il più piccolo mai prodotto. Capisce il movimento e, per esempio, accende lo schermo non appena lo prendete in mano. Così come legge i gesti per passare da una schermata all’altra, riconoscendo quelli volontari da quelli casuali.

Il raffronto bianco e nero

Schermo e prezzo

Il display ha un refresh rate da 90 Hz per entrambi i modelli, e quindi vuol dire effetto tv. Le differenze tra le due versioni sono nella diagonale e nella batteria. Rispettivamente da 5.7 a 6.3 pollici la prima, e da 2800 a 3700 mAh la batteria. Entrambi montano il processore Qualcomm Snapdragon 855. Big G assicura che tutti i dati sensibili restano nello smartphone e non vengono condivisi con nessun servizio. La privacy insomma è garantita da Titan M. Ovviamente Assistant è integrato in maniera totale, ma questo si può apprezzare di più per ora negli Usa.

I colori sono nero (just black), bianco (clearly white) e arancio (oh, so orange. In edizione limitata, ma non per l’XL). Il prezzo parte da 759 euro per il 4 e da 899 per il 4 XL da 64 Gb. Le versioni da 128 Gb costano 100 euro in più. Già disponibile in preordine, si può acquistare il 21 e arriva in spedizione il 24. Il prezzo è giustificato anche per alcune funzioni davvero innovative. Per dire: il registratore traduce automaticamente un audio in testo scritto, per ora solo in inglese (ma per ora).

Il display di Pixel 4

La famiglia Google Nest

Il successore di Home Mini si chiama Nest Mini, perché Big G ha deciso di radunare le famiglie dei prodotti per la Smart Home. Ha una qualità sonora migliorata, un sensore di prossimità e (udite, udite)  il tanto agognato jack da 3,5 mm. Aggiungo un colore chiamato Sky (quindi azzurro) a quelli tradizionali. Costa 59 euro e arriva nel 2020.

Un accento è stato posto sulla privacy. Google ha creato una “fondazione” a cui le terze parti devono aderire per poter far funzionare i propri prodotti grazie all’assistente vocale.  Nest WiFi è invece il successore di Google Wifi. Un sistema di router collegati tra loro che serve a dare una rete stabile e veloce in ambienti ampi. Ha un dispositivo principale e alcuni satelliti da disseminare per la casa. Ed ha uno speaker che lavora con Google Assistant.

Nuovi Pixel Buds

Gli auricolari intelligenti wireless hanno una batteria da più di 5 ore di autonomia. Sono dei piccoli computer, per la tecnologia che c’è all’interno. Con la piccola custodia con interfaccia usb type-c che funziona da caricatore e allunga la vita fino a 24 ore.  Più qualità audio, pulsanti tattili, resistenza al sudore sono alcune delle caratteristiche. Con una serie di software innovativi.

Per esempio il software che silenzia l’audio quando riconosce qualcuno che sta parlando. Oppure quello che legge le condizioni climatiche e ottimizza la voce. La connessione col telefono è garantita in casa a una distanza di tre stanze. Il design prevede un serie molto varia di colori. Per averle bisognerà attendere il 2020.

Novità nei servizi

Annunciato l’arrivo del servizio di gaming STADIA da novembre. Sarà interamente sul cloud, basterà avere un controller e uno schermo per accedere. L’abbonamento Nest Aware invece coprirà tutte le camere Nest possedute e parte da un prezzo di 6 dollari al mese.

Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale