Abbiamo provato le cuffie Jabra 85h andando in giro per Milano. Utilizzando Smart Sound, la funzione che grazie all’intelligenza artificiale permette di adattare l’uso all’ambiente circostante.

La prova delle cuffie Jabra 85h

Il loro settaggio è molto semplice: si deve scaricare un’applicazione (per iOS e Android) e collegare le cuffie via bluetooth. A quel punto è possibile regolare l’equalizzatore manualmente, a seconda delle varie situazioni in cui ci si trova. Ovvero se in un luogo affollato, a casa, da soli e così via. Utilizzando anche le funzioni di cancellazione di rumore e di Hear Through, ovvero quella che permette di non perdere il contatto con l’ambiente circostante.

Come detto però si può anche accedere allo Smart Sound, e quel punto sono le cuffie Jabra stesse che automaticamente si regolano. In ogni situazione insomma prevedono la necessità di ascolto senza bisogno di doverle toccare. Così come avviene quando le si indossa: le jabra 85h infatti riconoscono di essere stare indossate e quindi attivano il meccanismo di accensione e di collegamento la device con cui sono abbinate.

Il risultato della prova

Come vedete nel video, si tratta di una strada di Milano a grande percorrenza, seppur non in  un orario di punta. In effetti le cuffie hanno dato un risultato più che soddisfacente. Alto è il livello di ascolto, sia pure di musica trasmessa dallo smartphone e quindi non in altissima risoluzione. E ottima la risposta effettiva di Smart Sound. Le cuffie Jabra 85h sono anche comode da indossare, anche se dopo un certo lasso di tempo cominciano a sentirsi sulle orecchie. Comunque comode, sono pretensione e dunque studiate per dare comfort quando le si tiene sulla testa (anche quanti ha un testone…).

Il voto finale

Insomma: la prima esperienza è più che positiva: in giro per Milano hanno dato il risultato promesso. Probabilmente per i cultori dell’audio manca ancora qualcosa, ma per l’uso quotidiano entrano in fascia alta. E il voto finale è un bel 8.5.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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