Accenture ha presentato “Pivot verso il futuro”. Un volume che, attraverso il racconto di casi di successo e fallimenti, intende fornire gli strumenti per aiutare le imprese a scoprire nuove fonti di valore da liberare. E reinventare simultaneamente i loro business in modo equilibrato, sostenibile e duraturo.
Pivot verso il futuro
Una raccolta di storie di successo e fallimenti
Il volume, firmato da Omar Abbosh, Paul Nunes e Larry Downes, si rivolge alle aziende desiderose di affrontare il cambiamento.
E suggerisce una strategia replicabile per sopravvivere, crescere ed essere rilevanti nel futuro.
La continua evoluzione dello scenario e l’emergere di tecnologie digitali richiedono un radicale cambio di approccio per le imprese, il management ed il Sistema Paese. Attori che, per sopravvivere, sono chiamati ad operare quella che Accenture definisce “la rotazione verso il nuovo”.
È questo il cuore di Pivot verso il futuro. Che, attraverso il racconto di casi di successo e fallimenti esemplari, intende fornire gli strumenti per aiutare le imprese a scoprire nuove fonti di valore da liberare e reinventare simultaneamente i loro business storici, quelli odierni e quelli emergenti in modo equilibrato, sostenibile e duraturo.
Leggendo questo libro i lettori potranno comprendere come la chiave per il successo sia riuscire ad operare il “wise pivot”, una gestione bilanciata dell’evoluzione tra il vecchio e il nuovo attraverso modelli operativi che sappiano gestire il nuovo in maniera costante. Un sistema di “re-invenzione” continua in cui l’innovazione è un’opportunità per massimizzare i benefici del cambiamento.
Pivot verso il futuro aiuta dunque a comprendere tutte le componenti necessarie per abbracciare il cambiamento in atto, offrendo una strategia per gestire l’innovazione che sia perpetua, bilanciata e sostenibile nel tempo.
Le parole dei protagonisti alla presentazione alla Bocconi di Milano
Fabio Benasso, di Accenture Italia, ha commentato:“Siamo immersi in una fase di trasformazione unica, senza precedenti storici. Per fronteggiare le sfide dell’era post digitale, il management deve adottare una nuova forma mentis contraddistinta da flessibilità e reattività al cambiamento. Bilanciando una leadership innovativa con elevate capacità gestionali, competenze tecnologiche e abilità quali visione critica, molteplicità di competenze, empatia e creatività. Si tratta di un percorso che coinvolge non solo le imprese ma l’intero Sistema Italia. Che deve mettere in discussione i modelli che ne hanno garantito il successo e rendere sistemiche le peculiarità del nostro DNA. Come ad esempio la vocazione al rischio tipica del nostro tessuto imprenditoriale, la capacità di reinventarsi e la predisposizione all’eccellenza. Si tratta, in altre parole, di intraprendere un percorso collaborativo finalizzato alla ricerca della propria identità per dare sostenibilità alla crescita. E portare il valore su una dimensione di scala più elevata”.Paul Nunes, co-autore di Pivot to the future, ha aggiunto
: “Qualsiasi azienda può eseguire il proprio pivot. E trasformare minacce esistenziali in preziose opportunità per liberare valore inespresso.
Per fare ciò, tuttavia, sono necessarie le tre componenti di un wise pivot: sviluppare nuove strategie che permettano di liberare il valore intrappolato, agire simultaneamente sui tre fronti dell’innovazione – “old”, “now” e “new” – e rifocalizzare ripetutamente il business intorno a un nucleo di asset vecchi e nuovi. Questo libro si basa su oltre 2 anni di ricerche condotte da Accenture su migliaia di aziende di trenta settori industriali.
Ma è anche influenzato dal lavoro dei clienti e soprattutto dall’esperienza stessa di Accenture. Come descritto nel libro, anche Accenture è un’azienda in continua evoluzione che ha sperimentato in prima persona il wise pivoting. Affrontando ondate potenzialmente distruttive di cambiamento e reinventandosi costantemente”.
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