La quarta edizione di Open Accelerator

da | 11 Giu 2020

È iniziata Open Accelerator, l’iniziativa di Zcube giunta alla quarta edizione. Che premierà le start-up che proporranno soluzioni digitali e tecnologie all’avanguardia tra cui dispositivi indossabili, biomarcatori, intelligenza artificiale e molte altre.

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La quarta edizione di Open Accelerator

L’iniziativa di Zcube

È iniziata la quarta edizione di Open Accelerator, il programma internazionale di accelerazione per start-up nelle Scienze della Vita. Creato da Zcube, Zambon Research Venture, per identificare e finanziare le migliori soluzioni che definiranno il futuro della salute. La nuova Call for Solutions si caratterizza per un focus molto forte sulle tecnologie digitali. È possibile candidare il proprio progetto fino al 20 luglio sul sito www.openaccelerator.it

I progetti storici

Le scarpe intelligenti per chi soffre di problemi neurologici, una piattaforma on line che ti mette in contatto h24 con un medico specialista. E ancora, la sfera che riduce il tremore essenziale delle mani, lo stetoscopio digitale che, tramite app, monitora a distanza chi soffre di patologie polmonari. Il biomarcatore che consente di avere diagnosi precoce in caso di malattie degenerative.

Sono solo alcuni dei 28 progetti che negli ultimi 3 anni hanno preso parte a Open Accelerator. Soluzioni utili, in grado di definire il futuro dei modelli sanitari che cambiano e si rafforzano. Soprattutto grazie all’adozione di tecnologie all’avanguardia come dispositivi indossabili, biomarcatori, intelligenza artificiale.

Idee innovative e altamente tecnologiche che mirano a trovare soluzioni digitali utili a migliorare la vita dei pazienti. Principalmente nelle aree terapeutiche del sistema nervoso centrale e respiratorio.

C’è tempo fino al 20 luglio per raccogliere i progetti dell’edizione 2020, la quarta promossa da ZCube che offre alle soluzioni migliori un percorso di accelerazione e un finanziamento dedicato fino a 100mila euro.

La special challenge

E per provare a trasformare l’emergenza COVID-19 da drammatica crisi internazionale in opportunità di crescita per il sistema sanitario, ZCube quest’anno presenta anche una special challenge, una categoria pensata per fronteggiare l’attuale scenario mondiale.

La pandemia di Covid-19 ha, infatti, offerto la possibilità di individuare e sperimentare nuove modalità per gestire il rapporto tra medici, operatori sanitari e pazienti e, allo stesso tempo, ha dimostrato come la tecnologia abbia ancora tanto da offrire per Innovare il sistema sanitario ed i servizi offerti rendendoli maggiormente flessibili e maggiormente in linea con i bisogni della popolazione.

Fino al 20 luglio, i team e le start up italiane e internazionali che vorranno candidare la propria soluzione innovativa, potranno iscriversi accedendo al sito dedicato www.openaccelerator.it e seguire le istruzioni.

4 macro aree tecnologiche

Fatta eccezione per la Special Challenge dedicata al COVID-19 che ha come focus le nuove modalità di interazione  tra professionisti sanitari, Industria e comunità e che quindi apre le porte anche ad altre expertise come il gaming e la realtà virtuale,  i progetti presentati dovranno essere inseriti all’interno di 4 macro aree tecnologiche: Tecnologie digitali per il Benessere, la Diagnostica, la Prevenzione, il Monitoraggio e la Terapia, e , non ultimo, Tecnologie digitali per l’informatizzazione dei Trial Clinici.

Dopo la conclusione della call, il team di Open Accelerator, con la collaborazione di una giuria di esperti, selezionerà le start-up che, tra ottobre e novembre, prenderanno parte al percorso di accelerazione intensivo di 4 settimane suddiviso in sessioni online personalizzate e sessioni in presenza che si terranno nel campus scientifico OpenZone, alle porte di Milano.

Durante questo periodo, le start-up più promettenti avranno accesso a una vasta rete internazionale di imprenditori, scienziati, investitori, venture capitalist e professionisti del Life Science. Tra servizi, attività di mentoring e coaching, il valore stimato del percorso è di circa € 25.000 per partecipante.

A dicembre, al termine del programma, i progetti ritenuti più meritevoli, fino a un massimo di 3, saranno premiati con un investimento fino a € 100.000 ciascuno.

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