Basta con lo strapotere degli influencer? Quslche azienda in effetti ci sta pensando, perché forse la in rete la spontaneità vale più di migliaia di follower. Soprattutto se poi questi follower sono pure comprati. E allora ecco il progetto “Stàggati” di Wiko, dedicato alla Generazione Z.

Il progetto Stàggati di Wiko

Un casting per nuovi volti

Il requisito fondamentale per partecipare è avere tra i 18 e i 25 anni e possedere un account pubblico su Instagram. Null’altro. Perché non sarà assolutamente necessario avere 5.000, 10.000 o 50.000 follower. E neppure un feed ricco di scatti costruiti a tavolino. Wiko insomma non è alla ricerca di influencer, ma di profili che possano esprimersi attraverso un racconto reale, naturale e autentico. Con tutte le imperfezioni del caso.

Il progetto insomma propone un nuovo approccio rispetto a ciò che ha finora guidatola pubblicità sul web. E quindi niente engagement e meccaniche di aumento follower. Ma la prosecuzione di un’inizuiativa nata nello scorso luglio. Nella quale ragazzi erano stato liberi di raccontarsi apertamente nelle loro città. Parlando delle loro ambizioni, dei loro progetti, ma anche delle loro paure, senza contesti patinati.

Come partecipare

Si può sottoporre la propria candidatura per il progetto Stàggati entro il 17 novembre, nel form visibile sul sito di Wiko e accessibile al link http://bit.ly/Staggati. Una giuria formata da dipendenti Wiko e da partecipanti agli shooting avvenuti tra luglio e settembre selezionerà i 10 profili Instagram che meglio rappresenteranno l’autenticità della Gen Z. Che parteciperanno alle riprese e agli shooting che tra dicembre e febbraio.

È possibile visitare il profilo Instagram Wiko Italia per conoscere i protagonisti di “Stàggati – Edizione 0”. Rintracciabili anche attraverso gli hashtag #staggati, #LetsLiveIt e #LifeNeverSleeps.

Tags: , , ,
Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

Articolo Correlato