Vi siete mai visti quando cercate di fare una foto ad un palazzo alto? Ecco, diciamo che le persone con in mano uno cellulare tendono ad assumere posizioni strane. Finendo comunque per non centrare mai l’oggetto della vostra attenzione fotografica. Prendiamo allora spunto dallo Skyscraper Day che si celebra domani (ormai in fondo c’è sempre qulacosa da celebrare). E approfittiamo dei consigli di Wiko per non sbagliare per l’ennesima volta l’inquadratura.E ovviamente per divertirci con lo smartphone.

Skyscraper

Lo scatto giusto per lo Skyscraper day

Giocare con i riflessi e gli specchi

Se si ha la fortuna di arrivare ai piedi di un grattacielo appena dopo la pioggia,  l’aria è più fresca e si riempie nuovamente di luce. Il miglior consiglio allora è quello di puntare l’obiettivo dello smartphone su un dettaglio o un particolare del palazzo. Ma riflesso in una pozzanghera. Le superfici bagnate  regalano giochi di luce riflessa interessanti. Se il meteo invece è clemente, è possibile utilizzare le superfici stesse dei grattacieli per riflettere dettagli dei palazzi attigui. Per fare  un impattante gioco di specchi.

Cogliere i contrasti della giungla urbana

Nelle grandi metropoli, Milano compresa, alcuni degli scorci più interessanti sono dati dall’accostamento di contrasti. Ovvero il vecchio e il nuovo, il verde e il cemento, il grattacielo e la casa di ringhiera colorata. Il set insomma è lì pronto da fotografare.

Prendere spunto dalla geometria

Basta porsi ai piedi di un gruppo di grattacieli, posizionandosi il più possibile al centro di essi, per scoprire geometrie incredibili rivolgendo la fotocamera verso il cielo. I più fortunati, all’ennesimo tentativo, potranno immortalare un aereo passare proprio al centro dell’obiettivo.

Utilizzare il grandangolo per cogliere la skyline

In mancanza di una reflex, per ottenere un buon risultato è sufficiente munirsi di un cellulare con obiettivo ultra-grandangolare.  Wiko ovviamente ha il consiglio per noi: i modelli View3 e View3 Pro. Adatti ad allargare la visione a 120°.  Sarà così possibile cogliere una completa skyline “da cartolina”. Consigliatissime le golden hour: la prima è appena prima e appena dopo l’alba, la seconda a cavallo del tramonto.

Esaltare dettagli e unicità

Architetti, ingegneri e archistar volano da un lato all’altro del mondo per costruire grattacieli particolari e sempre più originali. Che siano guglie, aree convesse, archi, superfici che si avvolgono su se stesse, se la posizione non consente ampio spazio di manovra si può puntare lo zoom dello smartphone su un dettaglio originale e inconfondibile. Quello che renderà la foto riconoscibile a primo colpo.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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