“Riparto Da Casa”: la start up che salva le aziende dal Coronavirus

da | 21 Mar 2020

Un gruppo di manager ha fondato una start up che aiuta le aziende attraverso lo sconto “solidale” su prodotti ed esperienze.

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La start up “Riparto Da Casa”

Un aiuto per le aziende

In questi giorni l’hashtag #andràtuttobene è emblema dell’Italia che resiste. Ma se dal punto di vista emotivo la speranza può bastare, dal punto di vista pratico servirà ben altro all’economia. Per essere pronte a tornare sul mercato, finito il periodo di isolamento, le aziende devono prepararsi già adesso.

A questo proposito, un gruppo di manager del marketing digitale, guidati dal Ceo di Velvet Media Bassel Bakdounes, si sono avvalsi del know how del web developer Andrea Ballan per fondare la start up “Riparto da Casa”, probabilmente la prima nuova azienda che nasce in periodo di quarantena e di crisi economica.

Come funziona

Il modello di business è quello dello sconto, che inevitabilmente tornerà in auge nei prossimi mesi. In pratica, le aziende propongono delle offerte sul sito internet www.ripartodacasa.it e gli acquirenti danno fiducia adesso comprando servizi scontati.

È un nuovo modello di business, quello dello “sconto solidale” per salvare le aziende. Questo garantisce alle imprese di fatturare pur stando chiuse e quindi di coprire i costi di struttura e di stipendi, e contemporaneamente permette al consumatore finale di aiutarle, ma anche di accaparrarsi voucher convenienti che potrà utilizzare quando l’emergenza sarà passata.

La campagna di comunicazione web

La registrazione al portale, infatti, è donata sia ai consumatori che alle imprese, e non sono neanche previste spese per la gestione e promozione delle offerte fino alla fine dell’emergenza, oggi fissata al 3 aprile. Per pubblicizzare il servizio, oltre al sito internet, sono stati accesi i canali social su Instagram e Facebook.

“Chiediamo il contributo di tutti per far conoscere il portale a quante più persone possibile”, dicono gli ideatori. La campagna di comunicazione web è iniziata da poco, ma grazie alla rete relazionale dei manager che hanno partecipato al progetto in poche ore sono già decine le attività che hanno aderito al portale.

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