Se pensate che i telefoni siano ormai tutti uguali non avete ancora visto Project Gem. Sicuramente si tratta dello smartphone più particolare dell’anno. Come segnala Francesco Marino, direttore di Digitalic, nel suo articolo su link www.digitalic.it/tecnologia/project-gem-essential-phone. Di sicuro però così in giro non ce ne sono molti.

Lo smarphone di Essential in una foto dal profilo twitter di Andy Rubin

Project Gem, come un telecomando

Per ora solo un concept

L’idea è firmata da Andy Rubin, uno dei creatori di Adroid, che l’ha pubblicata su Twitter. Uscito da Big G ha fondato Essential, società che ha già dato alla luce all’Essential Phone. Project Gem è diverso, con un rapporto di (circa) 36:9. Mai visto insomma.

Riguardo alle caratteristiche complete vi rimandiamo all’articolo di Francesco. Diciamo solo che uno schermo così strano può mostrare più app insieme come fossero schede quadrate.

La diversità dello schermo

Uno smartphone di questa strana forma fa sorgere la domanda sul futuro di questi dispositivi. I vari brand stanno lavorando di fantasia per cercare nuovi form factor, ma finora non sono visti in giro grandi stravolgimenti. I modelli di fascia alta sono tutti bellissimi, ma ognuno ricorda qualcosa visto sui rivali.

Dal notch a barra introdotto sull’iPhone, si è passati a quello a goccia. E poi alla fotocamera frontale a scomparsa. C’è chi sta introducendo i comandi sotto lo schermo, e chi come Sonu è arrivato a un display da cinema 21:9. Ma alla fine molti device, e qui si parla di quelli di fascia media-bassa, vengono fuori dalla stessa fabbrica cinese. E quindi sfiniscono per assomigliarsi.

Il futuro degli smartphone

Quale sarà il destino della prossima generazione di (ex) telefoni? Ancora per esempio non sappiamo se i pieghevoli, che fanno fatica ad uscire dopo essere stati annunciati, avranno successo. C’è anche chi prova col doppio schermo (LG e, presto, Microsoft). Ma poi comunque la maggior parte dei consumatori fa attenzione più alle funzioni. Ovvero che si possa telefonare facilmente, mandare messaggi, usare i social, fare belle foto. Il resto è un lusso.

Google Maps su Project Gem

Questo vale anche per Project gem, che deve dimostrare ancora di avere un senso. Facile da tenere in mano? Probabilmente. Ma a  che pro? Ancora non si sa. La prima risposta la daranno a Rubin gli sviluppatori. Guarda un po’, di Android.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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