< Sconfiggeremo il raffreddore grazie ad Amazon? - Tra me & Tech
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In questo momento di grande emergenza mondiale a causa del Covid-19, anche la scienza medica potrebbe cambiare i suoi parametri. La notizia di questi giorni riguarda il normale raffreddore, che se ci pensate bene è un virus ormai poco pericoloso ma imbattibile da secoli. E per sconfiggerlo è sceso in campo addirittura Jeff Bezos: Amazon starebbe studiano un vaccino, magari poi da produrre e vendere sulla sua piattaforma.

Qui sotto i particolari. Ricordando nel frattempo la raccomandazione fino al 3 aprile di stare a casa il più possibile nelle zone individuate dal decreto ministeriale. Come da appello in questo video di un volontario della Protezione Civile.

Il vaccino di Amazon

Project Gesundheit

Come riferito dal sito The Verge, che riporta una news di CNBC, Apple avrebbe incaricato formato un team di dipendenti di sviluppare una cura per il comune raffreddore. Nell’ambito del “Project Gesundheit”, un gruppo di tre persone sta cercando di produrre un vaccino per evitare le comuni infezioni dei mesi freddi. Questo piccolo team lavora nell’ambito del più ampio gruppo Grand Challenge all’interno di Amazon.

Creare un vaccino per il comune raffreddore è particolarmente difficile perché i ceppi da individuare sono parecchi. E inoltre i virus possono mutare nel tempo per sviluppare una resistenza ai farmaci. Anche con l’influenza, il vaccino annuale viene sviluppato solo su base presuntiva e protegge solo dai ceppi che gli scienziati pensano saranno particolarmente diffusi in un determinato anno.

Il gruppo Grand Challenge

Grand Challenge è il gruppo che lavora su questioni più grandi che potrebbero avere un impatto sull’umanità, in particolare nella sanità. Viene diretto da Babak Parviz, che gestiva gli sforzi di ricerca e sviluppo di Alphabet. Amazon si è concentrata da tempo  sull’industria medica come nuova area di sviluppo: l’azienda ha acquistato PillPack, la startup di farmacie online. E ha annunciato piani per la vendita di software per la lettura delle cartelle cliniche.

Il suo assistente Alexa permette ora anche alle persone di accedere alle loro informazioni mediche. E se Amazon trovasse la cura per il comune raffreddore potrebbe anche stravolgere un mercato molto tradizionale come quello medico. Così come ha fatto per quello dei libri, degli alimentari e del commercio on line in genere.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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