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I nuovi sensori Sony dotati di intelligenza artificiale

Se avete visto un film di fantascienza, potete immaginare delle telecamere capaci di entrare nella vostra privacy più intima. Niente di tutto questo invece, se sentirete parlare dei nuovi sensori Sony dotati di intelligenza artificiale, che l’azienda giapponese annuncia oggi. Sono i primi al mondo dotati di capacità di elaborazione. E funzionerano così.

I sensori Sony IMX 500 e 501

I nuovi sensori Sony smart e veloci

L’intelligenza artificiale in un chip

Portando la capacità elaborativa in un sensore di immagine si permette di elaborare dati ad alta velocità estraendo solo quelli necessari. Il che permette, quando si utilizzano servizi cloud, di ridurre la latenza della trasmissione dei dati, ma soprattutto appunti di garantire la privacy. Nonché  risolve ridurre il consumo di energia e i costi di comunicazione.

I due sensori intelligenti presentati da Sony ampliano le opportunità di sviluppare un certo tipo di telecamere. Che garantiscono una gamma diversificata di applicazioni nei settori della vendita al dettaglio e delle apparecchiature industriali. Contribuendo a costruire sistemi ottimali che si collegano al cloud.

Lo sviluppo dell’IoT

La diffusione dell’internet delle cose porterà sempre di più ad avere oggetti collegati, anche grazie alla velocità del 5G. Rendendo comune l’uso di sistemi di elaborazione in cui le informazioni ottenute da tali dispositivi vengono elaborate direttamente sul cloud dall’intelligenza artificiale.

E fino ad oggi, questo tipo di lavoro crescente, pone vari problemi. Per esempio una maggiore latenza nella trasmissione dei dati che ostacola l’elaborazione delle informazioni in tempo reale. Ed anche preoccupazioni di sicurezza da parte degli utenti associate all’archiviazione di dati personali identificabili nel cloud. E infine altri problemi come l’aumento del consumo di energia e dei costi di comunicazione che i servizi cloud comportano.

Come funzionano i sensori intelligenti

I nuovi prodotti sono caratterizzati da una configurazione composta da un chip di pixel e da un chip logico. Il segnale acquisito dal chip del pixel viene elaborato tramite intelligenza artificiale sul sensore. Eliminando la necessità di processori ad alte prestazioni o di memoria esterna.

Il sensore emette metadati (informazioni semantiche appartenenti ai dati dell’immagine) al posto delle informazioni dell’immagine. Riducendo così il volume dei dati e affrontando i problemi di privacy.

Inoltre, l’AI permette di fornire diverse funzionalità come il tracciamento di oggetti in tempo reale ad alta velocità. E i modelli di elaborazione possono essere scelti riscrivendo la memoria interna in base alle esigenze dell’utente. O alle condizioni del luogo in cui ilm sistema lavora.

I dati tecnici

Il chip dei pixel è retroilluminato e dispone di circa 12,3 megapixel effettivi per l’acquisizione di informazioni su un ampio angolo di vista. È stato dotato del DSP (Digital Signal Processor) originale di Sony dedicato all’elaborazione del segnale AI e della memoria.

I segnali acquisiti dal chip del pixel passano attraverso un Image Signal Processor e l’elaborazione AI si effettua nella fase di processo sul chip logico. Le informazioni estratte vengono emesse come metadati, riducendo la quantità di dati gestiti.

Oltre all’immagine registrata dal sensore di immagine convenzionale, gli utenti possono selezionare il formato di uscita dei dati in base alle loro esigenze e ai loro usi. Comprese le immagini in formato ISP (YUV/RGB) e le immagini di estrazione delle aree specifiche di interesse.

Elaborazione AI ad alta velocità

Quando si registra un video utilizzando un sensore di immagine convenzionale, è necessario inviare i dati per ogni singolo fotogramma di immagine in uscita per l’elaborazione dell’intelligenza artificiale. Con conseguente aumento della trasmissione dei dati e la difficoltà di fornire prestazioni in tempo reale.

I nuovi sensori di Sony eseguono l’elaborazione ISP e l’elaborazione AI ad alta velocità (3,1 millisecondi di elaborazione) sul chip logico. Completando l’intero processo in un singolo frame video. Questo design consente di fornire una tracciatura ad alta precisione e in tempo reale degli oggetti durante la registrazione video.

A cosa servono

I nuovi sensori sono pensati per essere adattati alle esigenze o alle condizioni del luogo in cui il sistema viene utilizzato. Ad esempio, quando più telecamere sono installate in un luogo di vendita al dettaglio, un singolo tipo può essere utilizzato in diversi luoghi, circostanze, tempi o scopi.

Installata all’ingresso della struttura, la telecamera è utilizzata per contare il numero di visitatori che entrano nella struttura. Quando è installata sullo scaffale di un negozio può essere utilizzata per rilevare la scarsità di scorte. Se installata sul soffitto può essere utilizzata per la mappatura termica dei visitatori del negozio (rilevando i luoghi in cui si radunano molte persone).

Inoltre, il modello AI di una data telecamera può essere riscritto da uno utilizzato per rilevare le mappe di calore a uno per identificare il comportamento dei consumatori. Tutto ovviamente senza identificare l’idendità delle persone ma solo il loro numero. E in tempi rapidissimi.

 

 

 

 

giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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