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L’arrivo sul mercato del primo smartphone esclusivamente dotato di eSim, ovvero il Motorola Razr supportato in Italia da Tim, fa sorgere la domanda: a che punto siamo con la diffusione della Sim virtuale? La risposta arriva dagli analisti di ABI Research. Per i quali il mercato sta espandendosi, tanto che la previsione è di 225 milioni di dispositivi attivati nel 2020.

La eSim di Tim

Le eSim secondo ABI Research

Il boom grazie a Samsung

Il brand coreano darà un grande impulso quest’anno al mercato delle schede non fisiche. Il recente lancio della gamma di dispositivi S20 con supporto  spingerà le spedizioni globali di smartphone abilitati eSIM a oltre 225 milioni nel 2020. Un passo importante da  quando Apple ha annunciato nel 2108 per la prima volta il supporto alle nuove schede nella sua gamma di dispositivi XR e S.

Il 2020 segnerà un anno decisivo e un’altra pietra miliare per il mercato. Gli esperti del settore monitoreranno ora da vicino Samsung, che potrebbe iniziare ad espandere il supporto  ad altre gamme di dispositivi, incluse le gamme Note e A“, spiega Phil Sealy, Digital Security Research Director di ABI Research.

Obbiettivo 500 milioni

Sulla base di una continuazione del supporto da parte di Apple, Google e Samsung, ci si aspetta un minimo di 500 milioni di smartphone capaci di eSIM da spedire a livello globale nel 2024.Nonostante l’ottimismo però rimane ancora molto lavoro da fare lungo l’intera catena del valore“, sottolinea Sealy.

Apple, Google, Samsung e Motorola sono gli unici fornitori che dispongono di dispositivi per smartphone compatibili con eSIM. Inoltre, anche se la disponibilità delle schede dal punto di vista degli operatori continua a migliorare, non esiste ad oggi un operatore che le supporti esclusivamente. Allo stesso tempo, molti operatori non sono ancora pronti per le eSim“.

Cambiamento in corso

Il mercato dei cellulari si sta rapidamente avvicinando a un nuovo punto di svolta. La velocità cellulare e la larghezza di banda rimangono aspetti importanti. Tuttavia, con il continuo aumento del consumo di dati e l’abilitazione della connettività cellulare su un numero sempre maggiore di tipi di dispositivi di consumo (laptop, tablet, smartwatch, ecc.), l’attenzione si sposterà dalla fatturazione incentrata sui dati verso i pacchetti di dispositivi.

Sealy conclude:Il mercato della connettività cellulare e il modo in cui i dati vengono consumati trasformeranno i modelli di abbonamento dei consumatori. Gli operatori vogliono fornire flessibilità ai loro utenti di dispositivi di consumo e creare un’ulteriore attaccamento al marchio. Consentendo una famiglia di prodotti connessi al cellulare e di esperienze speculari tra i dispositivi, utilizzando eSim come tecnologia abilitante“.

Accanto a ciò, le offerte di abbonamento si stanno evolvendo: presto verranno offerti i bundle di dispositivi. Una tale offerta richiederà la gestione remota degli abbonamenti per condividere un profilo su più tipi di dispositivi“.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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