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Edugo aiuta a insegnare le lingue grazie all’intelligenza artificiale

Prendiamo il cinese: è una lingua molto complessa, soprattutto per noi occidentali. È questo il punto di partenza che ha permesso a Giuseppe Tomasello di ideare e fondare Edugo. Ovvero una startup che ha una missione molto chiara: facilitare l’insegnamento delle lingue straniere attraverso l’intelligenza artificiale. E migliorare nello stesso tempo la redditività delle scuole messe in ginocchio dall’emergenza Covid.

Egugo lingue intelligenza artificiale

Giuseppe Tomasello

Edugo, la startup che insegna le lingue con l’intelligenza artificiale

Il settore educativo è uno dei più colpiti dalla crisi del 2020. Le scuole sono state costrette ad adottare soluzioni di apprendimento a distanza per 1,5 miliardi di studenti in tutto il mondo. La maggior parte delle scuole di lingue si è trovata impreparata a questa crisi e, quasi un anno dopo, sta ancora adottando soluzioni di Dad piuttosto che abbracciare una più articolata strategia online.

Questi istituti hanno bisogno di una soluzione scalabile. Che permetta loro di acquisire nuovi studenti online, nonché di digitalizzare i contenuti linguistici in modo efficiente, interattivo e coinvolgente. Per gli studenti, ma anche facile e intuitivo da creare per insegnanti. Tutto questo è possibile grazie a Edugo.

Come funziona Edugo

La piattaforma Edugo si basa su un software unico che negli anni si è perfezionato per andare incontro alle esigenze delle scuole che hanno bisogno di rendere scalabile il proprio business. «Partiamo dal presupposto che questa è una piattaforma per l’insegnamento a distanza – spiega TomaselloNormalmente, l’unico elemento non scalabile in un sistema di questo tipo è l’insegnante. Attraverso la nostra piattaforma, il lavoro di un singolo teacher viene invece ottimizzato. Dopo ogni lezione dal vivo, infatti, Edugo genera in pochi minuti una revisione completa della lezione. Consentendo così agli studenti di padroneggiare e praticare la lingua con contenuti personalizzati e interattivi. Oltre a offrire loro un feedback istantaneo sulle loro prestazioni. Il lavoro dell’insegnante viene così notevolmente semplificato».

In pratica, ogni lezione tenuta dal vivo viene elaborata dall’Intelligenza Artificiale che estrapola regole, sintassi, pronuncia e grammatica. E crea degli esercizi ad hoc che lo studente potrà continuare a studiare sotto forma di esercitazioni, senza rendere nuovamente necessaria la presenza dell’insegnante. «Il sistema IA personalizza le lezioni battendo sui punti critici evidenziati dallo studente. In modo da non rendere noiose le sessioni, ma estremamente mirate ed efficaci. Abbiamo condotto dei test e quello che ne è venuto fuori è una velocità di apprendimento 5 volte superiore a un percorso tradizionale», continua Tomasello.

La raccolta fondi su CrossFund.asia

Fondata a Hong Kong nel maggio 2019, Edugo è una startup dal team internazionale ma con una forte componente italiana. Che fornisce la propria tecnologia ad almeno 30 istituti linguistici sparsi in tutto il mondo ed è in grado di insegnare otto lingue diverse:

  • cinese
  • francese
  • inglese
  • spagnolo
  • portoghese
  • italiano
  • tedesco
  • olandese

«Abbiamo una roadmap e una visione del futuro molto ambiziosa –  conclude Tomasello -. «Dal 2000, i ricavi nel settore dell’e-learning sono cresciuti di oltre il 900% e grazie alla nostra tecnologia unica siamo in grado aspirare a un ruolo da protagonisti in questo ecosistema. Non è un caso se uno dei principali player del settore ha già manifestato l’intenzione di acquisire una fetta importante delle quote di Edugo. Tuttavia, al momento abbiamo lanciato una campagna sulla piattaforma crossfund.asia per una raccolta di 500mila dollari che ci servirà a scalare più velocemente».

Per informazioni

Per le informazioni riguardo alla startup si può accedere al sito Edugo. Mentre il sito di Crossfund si trova qui e si può contattare il team su LinkedIn.

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Marco Pietro Lombardo

giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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