Axpo Energy summit: energia e tecnologia per ripartire

da | 28 Mag 2020

Sostenibilità, energia, tecnologia: la chiave della ripresa economica è in queste tre parole.

Insomma il Green New Deal, la parola d’ordine del nuovo mandato della commissione europea che significa più investimenti verso l’ambiente e più efficienza energetica.

Se n’è parlato oggi all’ “AXPO ENERGY SUMMIT 2020 – Energia per le Grandi Imprese Italiane”. Organizzato in versione digitale da Axpo Italia e dedicato all’analisi del mercato e alla ripartenza dell’Italia post pandemia. Con dati e visioni che hanno coinvolto grandi aziende italiane del comparto alimentare, chimico farmaceutico, energetico, manifatturiero, metallurgico.

L’Axpo Energy Summit 2020

Il campione di 100 grandi imprese italiane

Secondo una ricerca fatta coinvolgendo 100 grandi imprese italaine,  l’83% ritiene che per il rilancio industriale occorre investire maggiormente in progetti dedicati alla salvaguardia dell’ambiente. Che riducano le emissioni Co2 o l’utilizzo della plastica e che favoriscano maggiormente la digitalizzazione dei processi e dei sistemi. Occorrono però anche politiche governative adeguate e più investimenti pubblici che incentivino le rinnovabili (67%).

In questo scenario, secondo l’83% degli intervistati occorre mantenere alto il focus sul Green New Deal da 1 miliardo di euro deciso a livello europeo. Prima della pandemia ma che ora deve diventare la base della ripartenza post Covid-19. E ancora: efficienza energetica e generazione di un mix energetico più sostenibile e diversificato, insieme a una trasformazione digitale (big data e blockchain). Sono questi  i servizi maggiormente richiesti da parte delle imprese (92%) alle aziende energetiche per essere maggiormente competitive.

Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia

I PPA e la spinta oltre la crisi

Grande attenzione anche verso i Power Purchase Agreement tra un produttore da fonte rinnovabile ed un consumatore, strumento di cui Axpo e leader.

Il 58% del campione è fortemente convinto che la crescita delle energie rinnovabili attraverso i long-term corporate PPA possa spingere gli investimenti nel settore anche senza incentivi.

Anche perché le aziende dovrebbero comunque investire di più nelle rinnovabili per essere sostenibili, energeticamente indipendenti. E  incrementare la propria corporate social responsability.

Sul fronte economico, a causa delle misure restrittive imposte per arginare l’emergenza Coronavirus, il 10% delle imprese ritiene che non avrà alcuna perdita di fatturato. Mentre il 72% delle imprese ha stimato cali fino al 20%. Mentre il 15%, perdite fino la 50%.  Per l’80% del campione, la fase recessiva durerà almeno un anno e mezzo.

Le parole di Simone Demarchi

Simone Demarchi, AD di Axpo Italia

«L’Axpo Energy Summit ha luogo quest’anno in un momento storico senza precedenti. E in cui è molto difficile riuscire a quantificare esattamente quali saranno le conseguenze sull’economia della pandemia Covid-19 che stiamo vivendo – ha sottolineato l’amministratore delegato di Axpo Italia –. Le stime del nostro sondaggio parlano di un calo del fatturato delle grandi imprese.

Questa crisi incide anche sul settore energetico investendo diversi aspetti del nostro lavoro. Ma alcuni elementi sono chiari e precisi: c’è grande voglia di ripartire subito e bene, investendo prima di tutto su nuove modalità che portano in primo piano la sostenibilità e la salvaguardia ambientale».

Le parole di Salvatore Pinto

«È oggi chiaro a tutti che superato il pericolo della diffusione del virus, si prospetta un’opportunità eccezionale per ripensare molti aspetti della nostra vita, compresi i modelli di sviluppo economico»

, ha aggiunto il presidente di Axpo Italia.

«Progetti come il Green New Deal e altri piani per lo sviluppo a zero emissioni di carbonio, hanno un enorme potenziale per la crescita dell’Italia. Aziende come Axpo saranno chiamate ad avere un ruolo di primo piano nella concretizzazione dell’obiettivo di realizzare una nuova ripartenza. Siamo convinti che come Paese e come impresa siamo ben posizionati per contribuire a rileggere l’economia, anche in chiave green».

L’intervento di Simone Rodolfi e di Carlo Cottarelli

«Axpo è tra i leader nei contratti di acquisto a lungo termine (LT PPA) in grado di garantire la sostenibilità finanziaria di impianti rinnovabili. E riteniamo che questi contratti possano ancora essere da volano allo sviluppo delle rinnovabili in un contesto di mercato che richiede ora una corretta valorizzazione dei benefici ambientali. E una efficiente allocazione dei costi delle esternalità”

, ha spiegato Simone Rodolfi, Head of Origination & Business Development di Axpo Italia.

Nuove opportunità, digitalizzazione e sostenibilità sono gli elementi su cui scommettere per una ripresa veloce e più consapevole anche secondo Carlo Cottarelli. Il professore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Università Bocconi di Milano che ha partecipato all’Axpo Energy Summit. E che auspica che dalle parole il governo passi presto ai fatti.

Gli altri relatori

Nel panel degli interventi, anche Eugenio Ferrario, Global Head of Procurement Utilities and Maintenance di Henkel: «I cieli che abbiamo visto in due mesi di lockdown, con meno inquinamento, ci spingono a lavorare con ancora più responsabilità sull’efficienza energetica. Con una visione chiara, obiettivi concreti di lungo e breve periodo, partner eccellenti».

Per Vittorio Balsamo, Presidente Consorzio Energy For Growth e collaboratore di AICEP Associazione Italiana Consumatori Energia di Processo: «Nell’attuale situazione l’Europa sembra muoversi a due velocità. Per l’Italia si presenta la duplice sfida di garantire la sopravvivenza dei propri settori produttivi attraverso provvedimenti a breve termine. E di contribuire in un’ottica di medio-lungo termine alla definizione di una transizione equilibrata verso un’economia sostenibile».

Infine Martino Bosatra, Amministratore Delegato di SEA Energia, ha affermato che «per ripartire dopo il COVID19 è indispensabile il sostegno del Governo.  Mi riferisco alla necessità di modulazione del costo della “capacità di trasporto” coerentemente al prelievo di gas necessario al soddisfacimento energetico degli aeroporti. E alo sblocco del meccanismo dei Certificati Bianchi a salvaguardia degli investimentigià in atto».

 

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