Il lancio del motorola razr dotato esclusivamente di sim virtuale, ha fatto pensare che sia arrivato anche in Italia il momento delle e-sim. E infatti: dopo un primo annuncio arrivato da Tim e Vodafone, ecco che pure WindTre ha è uscita allo scoperto con tanto di tariffa. Vediamole.

Il lancio delle e-sim in Italia

I dispositivi abilitati

Innanzitutto bisogna individuare se si è un utente possibile delle sim virtuali. Ad oggi solo i possessori di alcuni modelli possobo aspirare ad attivare la tariffa già dal proprio dispositivo. Ovvero, chi è in possesso di: iPhone X e 11, Google Pixel 2, 3 e 4, il nuovo iPad da 10.2 pollici, Apple Watch, Samsung Galaxy Watch. A questi si aggiungeranno appunto i possessori del razr. A chi richiede la e-sim verrà dato un tesserino con un Qr Code da leggere con lo smartphone o il tablet con il piano tariffario scelto. Sarà poi possibile attivare la e-sim dalle impostazioni dei device.

Cosa offrono Tim e Vodafone

Sono stati i primi due operatori ad annunciare la novità. Vodafone in effetti ha già un e-sim che costa 5 euro al mese da aggiungere però al contratto per l’iPhone per far funzionare Apple Watch in maniera autonoma. Ma per offerte dedicate si dovrà aspettare il 2020.

Riguardo a Tim per ora si sa che l’attivazione della sim virtuale costerà 10 euro, mentre chi vossrà spostare un numero dalla sim tradizionale a quella più innovativa dovrà pagare 15 euro. Non c’è una tariffa ad hoc, si sposta solo quella che già si ha o se ne sceglie una tradizionale.

La novità di Wind

Arriva in Italia l’offerta All Digital 50 Test Edition, che ha la caratteristica di avere minuti illimitati e 50 Gb di traffico dati a soli 4,99 euro al mese. La particolarità però è che si tratta di un’offerta limitata: durerà infatti solo per i primi 12 mesi e poi verrà rivista. Un test insomma, che premierà i primi 500 clienti che ne faranno domanda: nel corso dell’anno l’utente riceverà dei questionari e verrà premiato con bonus in denaro se rinnoverà la tariffa mensilmente e risponderà alle domande.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale