TIM è tra i primi operatori al mondo e unico in Italia ad avviare il nuovo laboratorio per le reti di nuova generazioneEuropean OTIC Lab. L’Open Test and Integration Center-OTIC Lab, in linea con gli standard previsti da O-RAN ALLIANCE, avrà sede presso i laboratori di Innovazione del Gruppo TIM a Torino. E opererà in sinergia con l’intero ecosistema Open RAN (costruttori, start-up, system integrator etc.) al fine di sperimentare nuove soluzioni e accelerare questa tecnologia per lo sviluppo della nuova architettura paneuropea della rete mobilie Ovvero per il 5G, Cloud ed Edge Computing.
Il nuovo laboratorio TM European OTIC Lab
L’Open Testing and Integration Center del nuovo laboratorio TIM per le reti mobili offre un ambiente di lavoro collaborativo e aperto. Qualificato per supportare l’ampia adozione delle specifiche tecniche e per promuovere l’ecosistema O-RAN. L’OTIC Lab infatti opererà per sviluppare implementazioni e soluzioni. Oltre a testare e verificare la conformità delle apparecchiature RAN (antenne, stazioni radio base, etc.) di singoli o diversi fornitori. Al fine di fornire risultati tecnici alla comunità sulle esperienze acquisite durante i test.
TIM è Member di O-RAN ALLIANCE dal 2018, E lo scorso febbraio ha firmato un Memorandum of Understanding con i principali operatori europei per promuovere le soluzioni Open RAN. L’operatore italiano conferma così con questa iniziativa il proprio impegno per favorire l’adozione e lo sviluppo delle soluzioni Open RAN-Radio Access Network in Europa. E accelerarne l’implementazione sulla propria rete commerciale. Recentemente il Gruppo, tra i primi operatori in Europa e unico in Italia, ha adottato a Faenza una soluzione Open RAN su rete live.
Lo sviluppo delle soluzioni Open Ran sono in linea con gli obiettivi del piano di Tim 2021-2023 Beyond Connectivity, di unire le potenzialità del cloud e dell’Intelligenza Artificiale con l’evoluzione della rete mobile. Inoltre, permette agli operatori di rafforzare ulteriormente gli standard di sicurezza. Nonché migliorare le prestazioni della rete e ottimizzare i costi. In modo da fornire servizi digitali sempre più evoluti, come quelli legati alle nuove soluzioni per l’Industry 4.0, alla smart city e all’autonomous driving.
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